Proteste
Provinciale 329 a rischio frane Niente soldi, niente interventi
MONTEVERDI. Ora che si va verso la stagione delle piogge, chi percorre la provinciale 329 tra il chilometro 16 e il chilometro 17 dovrà fare molta attenzione: le due frane in località La Mantronata...
MONTEVERDI. Ora che si va verso la stagione delle piogge, chi percorre la provinciale 329 tra il chilometro 16 e il chilometro 17 dovrà fare molta attenzione: le due frane in località La Mantronata potrebbero ampliarsi e interessare anche l’unica corsia attualmente percorribile. Le crepe dell’asfalto sono un chiaro segnale d’allerta, fotografie fatte qualche tempo fa confrontate con immagini recenti rivelano nuovi, piccoli cedimenti. E del resto l’unica corsia percorribile sopporta un traffico doppio, anche di mezzi pesanti, è prevedibile che non regga all’infinito.
Ma per la Provincia, competente sulla 329, non c’è da preoccuparsi: così ha sarcasticamente annunciato il sindaco Carlo Giannoni nel corso di un incontro organizzato con i consiglieri regionali del Pd Antonio Mazzeo e Andrea Pieroni in municipio. Sarebbero dunque preoccupazioni esagerate quelle più volte espresse dall’amministrazione, da molti cittadini, da ultimo da un gruppo di abitanti che hanno messo nero su bianco sollecitando quanto meno un preventivo dei costi. Costi che grossomodo si aggirerebbero sul milione di euro, perché il ripristino della normale viabilità richiede interventi profondi sul terreno a valle. Comunque la Provincia ha ribadito di non avere nemmeno un euro da spendere a Monteverdi, situazione che i consiglieri Mazzeo e Pieroni hanno confermato aggiungendo che anche a livello regionale le risorse sono poche dopo il maltempo delle scorse settimane. L’unica possibilità è, secondo Mazzeo, «accelerare il Patto di sviluppo della Val di Cecina e segnare Monteverdi tra le priorità».
Qualche speranza è invece stata data per il restauro del grande muro di sostegno della circonvallazione ovest, un manufatto molto vecchio: un cedimento potrebbe coinvolgere anche qualche casa. Quindi si tratta di un problema di protezione civile, di competenza regionale.
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