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il comitato elba salute

«Sanità, è stato un errore sostituire Mario Ferrari»

«Sanità, è stato un errore sostituire Mario Ferrari»

PORTOFERAIO. Se Peria, quando faceva il presidente della Conferenza dei sindaci, non fosse intervenuto nei fatti che da mesi tormentano la sanità elbana, i sindaci tutti, i comitati, le associazioni,...

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PORTOFERAIO. Se Peria, quando faceva il presidente della Conferenza dei sindaci, non fosse intervenuto nei fatti che da mesi tormentano la sanità elbana, i sindaci tutti, i comitati, le associazioni, lo avrebbero crocefisso». È quanto affermano dal comitato Elba Salute: la critica è rivolta alla Conferenza dei sindaci targata Bulgaresi e apre una nuova spaccatura tra le varie posizioni tra i comitati pro sanità.

«Il 6 luglio scorso si è assistito al cambio al vertice della Conferenza dei sindaci per la sanità fino allora condotta dal sindaco di Portoferraio Mario Ferrari a favore del sindaco di Marciana Anna Bulgaresi. Questa sostituzione è stata decisa dalla maggioranza dei primi cittadini elbani per dare alla Regione un segnale di unità politica – spiegano dal comitato – sono passati due mesi e nulla è cambiato anzi, la Regione e l'Asl continuano ad ignorarci». Il comitato rivaluta il ruolo esercitato dal sindaco Ferrari. «Più volte le cronache riportano che a prendere dure posizioni contro l’Asl e la Regione è stato il presidente uscente Ferrari che, oltre a rivolgersi al Tar per la riqualificazione del nostro ospedale penalizzato da una votazione del Consiglio Regionale, si è esposto più volte in prima persona per chiedere chiarimenti su dei casi che hanno segnato momenti difficili per la sanità locale – spiegano da Elba Salute – sono state inviate anche lettere per sollecitare il raddoppio del personale del Pronto Soccorso per l'approssimarsi della stagione turistica e una maggiore attenzione per le strutture murarie di alcuni ambienti sempre del Pronto Soccorso, nonché lettere di protesta con richiesta di chiarimenti per ritardata esecuzione di esami salvavita; per ultimo il caso dell'amico Roberto Arnaldi. Ciò nonostante, Mario Ferrari è stato lapidato, come in passato furono lapidati le presidenze di Peria e Segnini. L'attuale Presidente della Conferenza dei sindaci, nel silenzio di questi mesi, pur facendo parte dell'associazione dei piccoli Comuni disagiati, ancora non ha preso neppure posizione per il referendum abrogativo della legge sanitaria Regionale 28/15 che ridurrà ai minimi termini la sanità pubblica».

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