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Asl: sì al binomio Piombino-Cecina

Asl: sì al binomio Piombino-Cecina

L’assessore regionale Saccardi dà il placet alla riorganizzazione sanitaria

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PIOMBINO. Sì al binomio Piombino-Cecina nel progetto di riorganizzazione del sistema della sanità previsto dalla Regione. Il placet arriva dall’assessore regionale Stefania Saccardi, giovedì sera ospite a Piombino della Festa dell’Unità nell'ambito dell'incontro “La riforma sanitaria: il nostro impegno per il mantenimento della qualità dei servizi”.

Erano presenti anche l'assessore Margherita Di Giorgi, Rossana Soffritti, sindaco di Campiglia e presidente della Società della salute e Gianni Anselmi, presidente della commissione 2 del consiglio regionale. Proprio Di Giorgi (in seguito sostenuta da Soffritti), nella sua introduzione ha ricordato come lo scopo della realizzazione di un unico ambito territoriale vada in direzione di una funzionalità nell'erogazione dei servizi che interpreta il sistema universalistico conseguente la riforma solamente in termini di sostenibilità.

«Non subire in modo passivo i tagli, ma rilanciare la questione in termini di opportunità per una riorganizzazione - ha detto Saccardi - è stato un importante obiettivo del presidente Rossi e della sua giunta. Dodici aziende sanitarie sono probabilmente troppe: tre aree vaste rappresentano una dimensione giusta rispetto alla quale una nuova organizzazione può rivelarsi senz'altro più funzionale. Del resto: chi andrebbe a farsi curare in una struttura dove effettuano quel certo tipo di intervento solamente 10 volte l'anno?».

Saccardi ha ricordato anche altre priorità della riforma, tra cui la necessità di «uscire dal medico generico non con una richiesta di visita specialistica, ma con un vero e proprio appuntamento» e l’opportunità di migliorare e aumentare le strutture di letti monitorati in collegamento con le Case della salute.

«Se non si comincerà a ragionare di certi servizi in maniera associata - ha poi ribadito nel suo secondo intervento, a conclusione dell’incontro - i Comuni non potranno più reggere determinati carichi. È giunto il momento di sporcarsi le mani con i problemi e smetterla di pontificare».

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