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Outlet a Tor del Sale, il piano va avanti

Outlet a Tor del Sale, il piano va avanti

Gli investitori hanno presentato il progetto al Wwf: legno, vetro, acqua e piante per dare un nuovo volto all’ex centrale

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PIOMBINO. Passo dopo passo, il progetto di riconversione della Centrale Enel va avanti: ieri infatti si è svolto all’oasi del Wwf un primo incontro in cui i rappresentanti degli investitori che stanno acquisendo l’area della centrale Enel, la società Lvmh (acronimo di Louis Vuitton Moët Hennessy), hanno illustrato ai rappresentanti del Wwf la proposta progettuale di riqualificazione dell’area in chiave ecologica.

Tutto ciò «partendo dall’identità del territorio – dice una nota dell’amministrazione comunale – cercando una sinergia con tutti i soggetti interessati». All’incontro hanno partecipato il sindaco Massimo Giuliani, l’assessore all’ambiente, Marco Chiarei, tecnici del Comune e due ricercatori dell’Università di Pisa che si occuperanno delle operazioni di bonifica.

«L’incontro è servito a illustrare la proposta progettuale dell’area – prosegue la nota del Comune – che prevede la realizzazione di un centro commerciale al posto della centrale, costruito su una piattaforma di legno e secondo criteri di bioarchitettura, insieme a un recupero a verde dell’area sottostante, la creazione di un centro museale esterno e di percorsi didattici sull’ambiente. Una proposta che si caratterizza per l’alta valenza ambientale e paesaggistica e per la volontà di partire dalle peculiarità ambientali e culturali del territorio per costruire un progetto equilibrato e sostenibile. Legno, vetro, acqua, piante saranno gli elementi che caratterizzeranno il nuovo volto della centrale».

L’incontro quindi è stato l’occasione per affrontare molti aspetti, da quelli legali, alle questioni architettoniche, ambientali. Seguiranno altri momenti di approfondimento con l’obiettivo di calibrare e definire al meglio tutti gli aspetti progettuali, sia per quanto riguarda la bonifica delle aree, sia per la valutazione della ricaduta commerciale ed economica sul territorio.

Insomma, il progetto va avanti. Ci crede Enel, che ha individuato Tor del Sale per quello che sarebbe una specie di esperimento pilota da attuare ed eventualmente replicare in altre centrali dismesse (23 in tutta Italia), ci crede l’amministrazione comunale, per il doppio possibile risultato di realizzare posti di lavoro e di riconvertire l’area industriale, sembra piacere anche al Wwf, che vedrebbe raddoppiata l’area dell’oasi. Interessa, ovviamente più che a tutti gli altri, alla Lvmh, colosso francese che dirige cinquanta società, ciascuna delle quali gestisce marchi di prestigio nella moda, nel settore dei vini e dello champagne, dei profumi e cosmetici, della grande distribuzione. Per il presidente del gruppo, il miliardario Bernard Arnault, l’area di Tor del Sale è ideale per creare un enorme outlet: l’investimento previsto è di una cifra tra i 120 e i 150 milioni.

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