Toscana
Negli asili nido arriva la carta dei servizi
L’assessore all’istruzione Di Giorgi: «Pronte le schede per il monitoraggio e la verifica della qualità»
PIOMBINO. L’undici settembre riaprono i nidi d’infanzia, un servizio pubblico rivolto ai bambini da 0 a 3 anni. Le iscrizioni si attestano sui numeri dell’anno passato. Per “Arcobaleno” e “Panda”, i due nidi pubblici rimasti dopo la chiusura del nido Girasole ai Diaccioni, sono confermate fino a oggi 75 iscrizioni, con un rapporto bambino-educatrici (undici) che rispetta gli standard di qualità del servizio.
Confermate anche le iscrizioni allo “Spazio gioco” di via Medaglie d’oro, l'altra struttura comunale rivolta ai servizi di prima infanzia che può accogliere altri 50 bambini, per fruizioni temporanee o saltuarie nella giornata, con turni organizzati e flessibili. Lo spazio gioco non offre la possibilità del pasto ma forme di frequenza diversificata, con moduli orario di 3, 4 o 5 ore e mezza giornaliere. I nidi invece, per le diverse finalità del servizio, osservano un orario più rigido (8-14 oppure 8-16) con obbligo di pasto per i bambini.
«Recentemente sono stati approvati in consiglio comunale nuovi regolamenti dei servizi educativi - afferma l’assessore all’istruzione, Margherita Di Giorgi - dopo le modifiche a livello regionale che hanno cambiato il quadro dei servizi. In questo senso è stato avviato anche un lavoro a livello territoriale concluso con la pubblicazione di una carta dei servizi prima infanzia zonale, e di un regolamento zonale dei servizi educativi. Sempre insieme agli altri Comuni si sta costituendo, nominato dalla conferenza zonale per l’istruzione, il coordinamento pedagogico e gestionale dei servizi. L’approvazione della carta dei servizi – conclude Di Giorgi – ha portato poi all’individuazione di livelli di qualità dei servizi educativi pubblici e privati. A questo proposito gli uffici stanno elaborando delle schede per il monitoraggio e la verifica della qualità dei servizi».
Nel comune ci sono inoltre 6 nidi privati accreditati, di cui due domiciliari, che offrono altri 65 posti. Per la frequenza dei privati, anche quest’anno la Fondazione Livorno ha confermato un contributo di 50.000 euro a famiglie con condizioni economiche disagiate.I l progetto è stato approvato e in questi giorni sono state firmate le convenzioni con i privati garantendo il posto a 14 bambini.
La quota mensile degli nidi comunali, che varia a seconda del reddito e del numero di frequenza, è determinata in base alla situazione economica del nucleo familiare. Per una frequenza a tempo pieno, dalle 8 alle 16 e il massimo di presenze, il costo del servizio mensile varia da 75 a euro a 340 euro, a seconda del reddito.
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