Il Tirreno

Lavoro “grigio”, uno su dieci denuncia

Lavoro “grigio”, uno su dieci denuncia

Tante segnalazioni di irregolarità, con contratti che non vengono rispettati e il ricorso ai fuori-busta

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VENTURINA. Terra d’eccellenza agricola la Val di Cornia, che s’inserisce nel quadro fatto a livello provinciale da Nicolò Cortorillo, Flai-Cgil Livorno. Un quadro confermato anche da recenti studi e ricerche, come il dossier “agromafie e caporalato” dell’osservatorio Placido Rizzotto, che marca con un “bollino rosso” l’intero territorio per le condizioni di lavoro nell’agroalimentare. «Non c’è caporalato ma sfruttamento - ribadisce Cortorillo, ex operaio agricolo -, non siamo ai 2 euro all’ora, come ci raccontano le cronache delle recenti morti nei campi, ma intorno ai 5,50 euro. Non c’è più lavoro nero, ma lavoro grigio, cioè si fa firmare al lavoratore un contratto che poi non viene rispettato. Ad esempio, se lavora 8 ore gliene segnano una, se lavora 30 giorni magari ne compaiono 5. Con un danno non solo al lavoratore, che quindi non accede a sussidi, a disoccupazione, a malattia o altro, ma anche a tutto il sistema contributivo. Oltre che l’elusione fiscale, perché, ad esempio, quello c’è in busta paga viene saldato con assegni, il resto invece in contanti». Ci sono squadre formate da sindacati, enti e istituzioni che lavorano per l’emersione del lavoro sommerso, che però hanno in molti casi le mani legate: è solo attraverso la denuncia diretta del lavoratore che si riesce a intervenire. «Anche dal punto di vista ispettivo è difficile - spiega Cortorillo -. Se facciamo una segnalazione all’ispettorato del lavoro, non è facile individuare dove sono questi lavoratori. Un’azienda può avere ettari di terreno che si estendono in più paesi, quindi non si sa con certezza dove un lavoratore è quel giorno dell’ispezione, a meno che non dice “eccomi, sono qui”. Poi, secondo un sistema che si è creato, c’è anche il datore che dice “se c’è un controllo scappate”. E si sa di gente che è stata rinchiusa in sgabuzzini e celle frigo». Ma quanti sono su 10 lavoratori quelli che denunciano? «Uno solo su dieci - afferma il sindacalista - trova il coraggio di farlo». (a.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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