Gioco
Dopo il rallentamento estivo, riprende l’attività chirurgica
PIOMBINO. Da lunedì è ripresa l’attività ordinaria delle sale operatorie.Il rallentamento sostanziale delle sedute ha scandito anche questa estate durante la quale sono stati garantiti solo gli...
PIOMBINO. Da lunedì è ripresa l’attività ordinaria delle sale operatorie.Il rallentamento sostanziale delle sedute ha scandito anche questa estate durante la quale sono stati garantiti solo gli interventi d'urgenza e d'emergenza.
Le motivazioni offerte restano legate alla necessità di mettere i dipendenti nelle condizioni di fare le ferie estive in un periodo in cui - sostiene ogni volta la direzione aziendale - la domanda diminuisce. Motivazione che ha sempre convinto poco i sindacati che rilanciano la mancanza di organici.
Da questa settimana e fino a dicembre (anche a fine anno si ripeterà il rallentamento, adducendo le stesse motivazioni) si torna alle 16 sedute settimanali così distribuite: dal lunedì al venerdì due al mattino e una al pomeriggio a cui è da aggiungerne un’altra seduta al mattino del sabato. Per ogni seduta sono mediamente tre o quattro gli interventi eseguiti.
Non riprenderà invece l’attività chirurgica urologica. Per quella, occorrerà aspettare fino ad ottobre. La figura professionale dell’urologo mancante dalla pianta organica è stata reintegrata. Ma, sempre per motivi di ferie e di riassetto dello staff del reparto, il servizio non verrà riattivato fino ad allora.
L’attività senologica è ripresa ma resta destinata alla chiusura. L’indirizzo resta quello della realizzazione di una unità specializzata su Livorno che agisca per tutto il territorio Asl.
Intanto, insieme alle sedute operatorie, sta tornando alla normalità (liste d’attesa a parte) anche la calendarizzazione delle visite specialistiche.
La situazione pre-feriale è risultata anche stavolta molto frammentata, scandita da un minuzioso gioco d'incastro, tra le aperture e la disponibilità di organici.
Tra i sindacati, la tesi resta quella dell'insufficienza di personale e della volontà di risparmiare sulle sostituzioni. In particolare per il rallentamento dell'attività chirurgica programmata. Il sistema, in realtà, indurrebbe ad allungare le liste d'attesa e ad incrementare le fughe con riflessi economici pesanti sulle casse aziendali. Diagnostica primaria e attività chirurgica vengono indicati come settori in cui l'attesa dovrebbe essere pari a zero o poco più.
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