Il Tirreno

Paura per un incendio all'ingresso della città

Uno degli elicotteri utilizzati per spegnere l'incendio (foto Pabar)
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Uno degli elicotteri utilizzati per spegnere l'incendio (foto Pabar)

Forse causato da un mozzicone, il rogo ha minacciato alcune abitazioni e la colonia felina. Traffico ko

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PIOMBINO. Paura per i residenti, traffico bloccato, gatti della colonia felina fuggiti, ma per fortuna nessun ferito a causa dell’incendio scoppiato la mattina di martedì 1 settembre a Poggio ai Venti, tra Gagno e Fiorentina, a ridosso della vecchia discarica Asiu. Ci sono volute squadre di vigili del fuoco, di Asiu, di volontari della protezione civile e l’intervento di due elicotteri per spegnere le fiamme. Fiamme che, partite dal ciglio della strada e  sospinte dal vento, dopo pochi minuti avevano già divorato una fetta di collina. L’incendio è scoppiato intorno alle 10,45 ed è stato spento verso le 14. I vigili del fuoco hanno continuato a lavorare tutto il giorno per bonificare e mettere in sicurezza la zona. Il bilancio dei danni è ancora da quantificare.

Le abitazioni della zona non sembrano aver riportato danni, anche se la paura è stata tanta. Per gli abitanti e per chi ha orti, campi coltivati, animali da cortile. Tanta paura anche per i gatti ospiti della colonia felina, tutti animali malati e in attesa di un intervento, quindi chiusi nel recinto della colonia. Le volontarie delle associazioni sono corse a liberarli e i gatti sono fuggiti.

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Nel frattempo il traffico in entrata e uscita dalla città è andato in tilt: da una parte il concomitante arrivo delle navi cariche di turisti di ritorno dalle isole, dall’altra la necessità di chiudere almeno la corsia (in entrata) della strada che costeggiava l’incendio. Tra Fiorentina e Gagno è stata usata, in senso unico alternato, la sola corsia che normalmente conduce fuori dalla città.  Pattuglie di vigili urbani si sono piazzate tra Fiorentina e la rotonda delle Terre rosse per convogliare e smistare tutto il traffico.

Intanto gli elicotteri facevano avanti e indietro dalla Chiusa per prelevare acqua con i “bicchieri” e rovesciarla sul rogo. Intorno alle 13,50 sono state spente anche le ultime fiamme vive, ma il lavoro dei pompieri è andato avanti tutto il pomeriggio per mettere in sicurezza l’area.

Come dicevamo, l’incendio è partito dal ciglio della strada. Da una prima ricostruzione, si esclude l’origine dolosa. I vigili del fuoco ipotizzavano il “classico” mozzicone di sigaretta lanciato da qualche auto, camion o moto in transito. Ma al momento sono solo ipotesi, da confermare o meno dopo l’indagine che verrà eseguita dagli stessi pompieri.

Proprio per la presenza di una discarica chiusa, anche Asiu si è messa in moto per verificare sia l’origine dell’incendio, sia eventuali condizioni di pericolosità che sarebbero potute scaturire. L’incendio – scrive in una nota l’Asiu - ha interessato in modo superficiale l’argine esterno della collina fino ad arrivare al cancello di ingresso del vecchio impianto. Personale dell’azienda, recatosi sul posto, ha supportato l’azione dei vigili del fuoco, mentre Asiu ha messo a disposizione anche due autobotti con attrezzatura antincendio. Lo sforzo di Asiu, coordinato dai vigili del fuoco e dalla protezione civile, si è rivolto soprattutto a spegnere le fiamme che si erano propagate nella zona più interna e più vicina alla vecchia discarica. Alle 15.30 i mezzi e il personale Asiu hanno lasciato la zona, restando a disposizione dei vigili del fuoco e della protezione civile in caso di necessità. E a quell’ora anche il traffico è tornato a scorrere normalmente.

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