Il Tirreno

Il Festival estivo? Meglio del previsto

Da piazza Bovio al teatro per motivi di budget, ma alla fine il Metropolitan ha superato la prova alla grande

4 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Per la prima volta nella sua storia, il Festival estivo è andato in scena tra quattro mura, per l’esattezza quelle del cinema teatro Metropolitam che ha accolto la manifestazione dal 25 al 29 agosto. Cinque giorni alle prese con una kermesse musicale di qualità caratterizzata da più categorie sulla base dell’età. A vincere la tredicesima edizione del festival, come abbiamo scritto ieri, è stato Simone Cheri, giovane cantante di Sassari, che si è aggiudicato anche il premio della giuria popolare. Ricapitoliamo: Mariane Jane, seconda classificata, ha conquistato il premio Steinberg, miglior arrangiamento, premio radiofonico, Giacomo Boco il premio per il miglior testo; Premio Tirreno sound a Emmepi3, mentre Davide Trebbi ha ottenuto la miglior interpretazione. Mentre cala il sipario sul Festival estivo, si traccia un primo bilancio della manifestazione per la prima volta al chiuso, chiarendone anche le motivazioni che hanno spinto l’organizzazione a modificare la location.

Da piazza Bovio al Metropolitan. Dopo un esordio in piazza della Costituzione, il festival ha vissuto tutte le altre edizioni sotto il cielo di piazza Bovio, felicemente imprigionato dallo specchio del mar Tirreno. Rompendo con la tradizione, quest’anno si è spostato all’interno del Metropolitan, per motivi inizialmente legati a ragioni puramente economiche. «Il festival estivo in piazza Bovio sfiora i 70mila euro, in gran parte dovuti al palco, quello in teatro 38mila – afferma il direttore artistico della manifestazione, Giovanni Germanelli – Nei mesi scorsi ci siamo trovati di fronte a un contributo dimezzato rispetto all’anno precedente da parte del Comune che ci ha spinto a pensare a un’altra location».

La questione è semplice: il Festival estivo, evento prestigioso di interesse nazionale, chiama in causa necessariamente un’organizzazione importante anche a livello finanziario, contando sostanzialmente sul contributo di tre soggetti: gli sponsor, gli iscritti al concorso, il Comune di Piombino. «Dall’amministrazione quest’anno abbiamo avuto 16mila euro a fronte del contributo dell’anno precedente che si assestava sui 30mila – spiega Germanelli – Come ho già detto in passato, ho anche pensato di chiudere con il festival. A gennaio il periodo in città era triste, i problemi tanti, e non si sapeva dove saremmo andati a finire. Dispiaceva però veder chiudere una manifestazione del genere, mentre dall’assessore Stefano Ferrini, che ci ha dato una mano, arrivava la richiesta di pensare a un’alternativa a piazza Bovio».

Teatro, vantaggi e svantaggi. Ecco così pensata la nuova confezione targata Metropolitan, più economica, e alla fine pure migliore sotto certi aspetti: «Senza dubbio abbiamo perso il colpo d’occhio di piazza Bovio – sostiene Germanelli – La qualità dell’evento è però rimasta, mentre abbiamo trovato vantaggi di tipo organizzativo, come nel caso dell’incognita tempo. Una sera di pioggia per noi sarebbe un grosso problema; mi ricordo che ci capitò alla terza edizione del festival e dovemmo rinviare di un mese. Di fronte all’esigenza quindi di ripensare al festival per motivi economici, abbiamo studiato un’alternativa più sanremese. Il Metropolitan è una location elegante che alla fine si è rivelata un successo».

Il cambio di ambientazione non pare infatti aver penalizzato l’evento con un record di iscritti e la partecipazione eccellente di Radio 105, protagonista nella conduzione con Radio Stop, anche se il teatro ha indubbiamente calato il potenziale assoluto del pubblico rispetto alla piazza.

Il futuro del Festival estivo. «Non sono solo nello staff ed è forse troppo presto per parlare di certezze, ma l’idea è di mantenere il format del festival in teatro che ha funzionato anche a livello tecnico, magari correggendo solo alcune cose dovute alla nuova situazione – afferma Germanelli – Mantenere l’ambientazione al Metropolitan, quindi, e ovviamente a Piombino, dove il festival ha portato tanta gente, in alcuni casi per oltre un mese. Il Festival estivo è nato qui e qui deve rimanere».

Soddisfazione pure da parte del Comune: «Anche quest’anno gli alberghi della città si sono riempiti dei partecipanti provenienti da tutta Italia, per una ricaduta immediata sul territorio da sempre importante – dice l’assessore Stefano Ferrini – Il timore per il cambio di location lo avevamo anche noi ma fortunatamente è andata bene; la platea piena del Metropolitan nelle serate del festival ha dimostrato come la nuova localizzazione sia stata apprezzata. Per il prossimo anno? Vedremo quali saranno le condizioni; sicuramente il Metropolitan ha superato la prova. Al di là della location, ritengo sia importante che il festival resti a Piombino».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web