Il Tirreno

«Sulla 398 possiamo chiudere a ottobre»

«Sulla 398 possiamo chiudere a ottobre»

Alle Festa dell’Unità il presidente Rossi ricorda gli impegni presi dal Governo per il potenziamento delle infrastrutture

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PIOMBINO. Un impegno «forte e preciso per la 398 e per la Tirrenica, con carte importanti da giocare per una partita su cui il governo ha speso delle parole e da concludere spero entro ottobre». È una presa di posizione netta quella del presidente della Regione Enrico Rossi, intervenuto sabato era alla Festa dell’Unità all’incontro “Non c’è lavoro senza infrastrutture”.

Con lui sul palco della Festa anche il sindaco Massimo Giuliani, il presidente della Commissione sviluppo economico del consiglio regionale, Gianni Anselmi, e Luciano Guerrieri, commissario dell’Autorità Portuale Piombino ed Elba.

A condurre l’incontro Simone De Rosas, responsabile infrastrutture della Federazione Pd Val di Cornia Elba.

Rossi ha ricordato anche il lungo e difficile cammino della città nel momento più complesso della crisi industriale, lo scorso anno. «Se non ci fosse stata una classe operaia protagonista di una battaglia – ha ricordato il presidente – non saremmo arrivati ai risultati di oggi. Piombino si è mostrata di sinistra perché ha lottato e ottenuto risultati. E non ha dato per scontato perdere. Prendo il coraggio di dire qualcosa che forse può apparire forte: ma l'Italia non uscirà dalla crisi se non si farà quello che noi abbiamo fatto qui».

Quanto alla sinergia infrastrutturale rispetto alla ripresa siderurgica, la speranza, ha ribadito Rossi, «è quella di poter fare sulla costa quello che non è accaduto negli ultimi 30/40 anni. Il futuro potrebbe portare straordinarie soddisfazioni. Il coraggio è stato quello di andare controvento: del resto anche il turismo è senz’altro una risorsa, ma non si vive solo di ombrelloni, e il pensiero ambientalista contiene in sé un ricatto che non considera i danni che all'ambiente possono derivare, per esempio, dalla costruzione incondizionata di resort».

Particolarmente dettagliato anche l’intervento del sindaco Giuliani, che nell’illustrazione della relazione tema dell'incontro ha annunciato l’installazione di una vasta rete di fibra ottica nel territorio di Piombino per il miglioramento di quel sistema infrastrutturale “invisibile” che passa attraverso Internet.

Dal canto proprio Luciano Guerrieri ha ricordato come il grande investimento compiuto sul porto nell'ultimo anno sia stato il risultato di un impegno corale dove la responsabilità della Regione è stata diretta, nonché la fondamentale importanza della realizzazione della 398 nel complessivo progetto del potenziamento portuale.

«Noi ci siamo battuti perché a Piombino si tornasse a produrre acciaio - ha sottolineato infine Gianni Anselmi (il cui intervento in realtà ha preceduto quello di Rossi) ricordando le varie fasi della vertenza Lucchini – ma è soprattutto adesso che si capisce come il senso del nostro lavoro sia stato soprattutto quello di abbreviare il deserto da attraversare, che è poi il momento che stiamo vivendo ora, con molte famiglie ancora alle prese con difficoltà e la necessità di ricorrere ad ammortizzatori sociali. L'auspicio è che il ponte con l'Africa lanciato dall'arrivo di Rebrab possa aprire un nuovo terreno di civiltà produttive, contribuendo a una nuova immagine del Mediterraneo come luogo dove si crea incontro, pace e sviluppo. Questo dovrà essere il ruolo di Piombino nei prossimi anni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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