La protesta
Settembre promette, gli operatori elbani sono molto fiduciosi
PORTOFERRAIO. Turisti che partono, ma altri arrivano. «Stando alle prenotazioni che ci sono pervenute in questo periodo – dice Massimo De Ferrari, presidente degli Albergatori dell’Isola d’Elba...
PORTOFERRAIO. Turisti che partono, ma altri arrivano. «Stando alle prenotazioni che ci sono pervenute in questo periodo – dice Massimo De Ferrari, presidente degli Albergatori dell’Isola d’Elba – abbiamo ragione di ritenere che anche la prima metà del mese di settembre, se l'anticiclone delle Azzorre fa sentire il suo effetto sull'alto Tirreno, manterrà le premesse. La partita semmai si gioca con la seconda metà del mese».
E' chiaro l'obiettivo perseguito dalla categoria economica più importante dell'Elba, quello di portare la stagionalità delle loro aziende fino almeno a sei mesi: un po' come succedeva prima della crisi del Duemila. Ma il problema sta come intervenire quando l'estate volge al termine? «Occorre riprendere i vecchi progetti del cosiddetto turismo congressuale – continua il numero uno degli albergatori – Passare dalle belle parole pronunciate in certi contesti per ricevere il plauso, ai fatti. Ma non solo».
A questo punto è necessario che anche la pubblica amministrazione si muova nella medesima direzione, nell'organizzare e promuovere una serie di eventi che spaziano dallo sport in genere, alla cultura, al folklore, alla musica. «Certi appuntamenti sono entrati nella tradizione – aggiunge De Ferrari – si pensi alla Festa dell'Uva che da anni si promuove a Capoliveri. Bisogna organizzare manifestazioni su fasce stagionali differenziate, se si vuole portare gente all'Elba. I risultati finora conseguiti – conclude – ci devono stimolare a far meglio e di più in termini qualitativi dell'offerta».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
