Lutto
L’Expo parla piombinese Il Garibaldi a Eataly
Zuppa di pesce, sburrita di baccalà, sciabola fritto, palamita alla diavola... Roberto Filippeschi, patron del locale del centro, cucinerà per un mese a Milano
PIOMBINO. Expo parla anche piombinese. L’esposizione universale che Milano ospita dallo scorso maggio fino al prossimo ottobre, il più grosso evento mai realizzato sui temi dell’alimentazione della nutrizione, vedrà infatti tra i suoi protagonisti anche un’eccellenza del nostro territorio. Stiamo parlando di Roberto Filippeschi, 49 anni, proprietario del “Garibaldi innamorato”, ristorante del centro storico piombinese, che sarà all’Expo per tutto il mese di settembre.
Facciamo un passo indietro per chiarire la situazione. Il padiglione Eataly di Expo Milano, dedicato alla biodiversità italiana, e composto da due edifici e un grande giardino, affacciati direttamente sul Decumano (la via principale dell’esposizione) prevede un’alternanza di ristoranti italiani nei due padiglioni che ospiteranno per l’appunto Italy is Eataly. 8mila metri quadrati a disposizione per quello che viene considerato dal patron della catena Eataly, Oscar Farinetti «il più grande ristorante che mente (e pancia) umana abbia mai pensato».
Proprio a Farinetti è toccato il compito di scegliere gli 84 ristoranti, divisi per regione, in gruppi di 14, che gestiscono a turno, un mese ciascuno i locali di Italy is Eataly. Tra i sei ristoranti toscani ecco che spunta quindi Il “Garibaldi innamorato”, scelto da Farinetti per la gestione del ristorante Toscana nel mese di settembre.
«Vado a Milano domani e resterò lì per tutto il mese – racconta Roberto Filippeschi, in partenza con un paio di collaboratori, mentre a Piombino in via Garibaldi il ristorante sarà condotto dal personale – Il mio compito sarà quello di gestire come “Garibaldi innamorato” il ristorante Toscana, cucinare piatti tipici, con tanto di cucina a vista e un’atmosfera sospesa tra gastronomia, arte e cultura».
Filippeschi è stato chiamato all’importante evento, come detto, da Oscar Farinetti: «Mi aveva già espresso questa sua idea da tempo, quindi non è stata una sorpresa – spiega – Con lui avevo già lavorato nel 2011 per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia a Fontanafredda».
Un’attestazione di stima nei confronti del ristoratore piombinese che si rinnova nel prestigioso evento dell’Expo, vetrina mondiale sull’alimentazione e non solo. «Sono chiaramente onorato della scelta – afferma Filippeschi – Lusingato e anche un po’ preoccupato. Di cosa? Beh, non tanto per il lavoro che alla fine sarà anche più semplice di quello che facciamo ogni giorno al “Garibaldi innamorato” di Piombino. È chiaro però che c’è un po’ di tensione nel pensare alla mole di lavoro che ci aspetta, ogni giorno, per un mese , settembre, che si prospetta come uno dei periodi di massima affluenza».
«Staremo a vedere», dice con un sorriso orgoglioso Roberto Filippeschi che porta a Milano uno scorcio di Piombino grazie ai piatti che preparerà. Sono quattro le portate, «ma volendo posso anche cambiare qualcosa all’ultimo», che Il “Garibaldi innamorato” farà conoscere assaggiare, ai visitatori di Expo nel ristorante Toscana di Italy is Eataly: «La tradizionale zuppa di pesce, la sburrita di baccalà, il pesce sciabola fritto e la palamita alla diavola – spiega Filippeschi – Tutti piatti con pesce delle nostre zone», che per un mese saranno protagoniste dell’Expo.
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