Il dolore
Itcg, è l’anno della Buona scuola
In corso il reclutamento dei docenti. Battaglini: «Vogliamo iniziare con tutte le cattedre assegnate»
PORTOFERRAIO. E’ l’anno con cui si mettono in pratica i provvedimenti contenuti nella “Buona scuola”, la riforma scolastica presentata dal governo e successivamente approvata dal Parlamento. E i primi effetti dovrebbero cominciare a farsi sentire. In primis l’assunzione dei docenti di ruolo e l’assegnazione alle rispettive classi.
«Sono tutte operazioni che si stanno effettuando presso l’ufficio scolastico regionale – dice il dirigente Maria Grazia Battaglini, sotto la cui responsabilità ricadono l’Itcg Cerboni e l’istituto comprensivo ‘Pascoli’ di Viale Elba – L’obiettivo rimane quello di iniziare l’anno scolastico con il corpo docente assegnato sulle cattedre».
C’è molta aspettativa nelle scuole elbane, perché molte sono le novità. Come, per fare un esempio, per la prima volta nel mondo della scuola italiana scatterà la fase nazionale. Che significa che circa 55mila cattedre dell'organico potenziato saranno assegnate ad altrettanti precari senza vincolo territoriale. Pena la decadenza della nomina. «Anche nel nostro istituto – continua ancora Maria Grazia Battaglini – saranno assegnati alla nostra scuola cinque o sei docenti in organico funzionale, da utilizzare secondo le necessità scolastiche che di volta in volta si presenteranno. Ecco, questa è una buona iniziativa». In definitiva, nelle intenzioni del legislatore il personale dell'organico potenziato dovrà servire anche a coprire le esigenze dei corsi di recupero al superiore e dell'eventuale potenziamento necessario per gli alunni che lo richiedano. Gli insegnanti così assegnati potranno coprire le supplenze brevi e le attività alternative all'insegnamento della Religione cattolica e avviare progetti per arginare il fenomeno della dispersione scolastica. «Ciò nella nostra piccola realtà - considera ancora il dirigente scolastico dell'Itcg Cerboni - è molto rilevante». Altro aspetto da non sottovalutare è il ruolo cui è destinato il dirigente scolastico. Dismessi gli abiti di ‘preside sceriffo’, a partire da quest’anno scolastico potrà esercitare i suoi primi poteri, quando, affiancato dal nuovo comitato di valutazione della scuola (il quale risulta essere composto da tre insegnanti, due genitori oppure da un genitore e uno studente al superiore e da un componente esterno designato dall'Ufficio scolastico regionale) dovrà valutare il servizio dei professori neoassunti.
Croce e delizia per gli stessi operatori scolastici, che hanno criticato e non poco una simile designazione. «Il decreto legislativo emanato dal governo – continua sempre la professoressa Battaglini – è una bella cosa, almeno nelle sue intenzioni. Sotto certi aspetti, richiama diversi passaggi del disegno di legge elaborato dall’on. Berlinguer. Ora però – dice sempre il dirigente – occorrono i decreti attuativi che attendiamo ancora».
Luigi Cignoni
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