Il dolore
Chiuso il ponte di Bagnaia
Lavori conclusi da anni, ma non è mai stato fatto il collaudo
BAGNAIA. Chiuso alla viabilità il ponte di Bagnaia, quello che unisce le due sponde del fosso e che divide anche le due municipalità che hanno competenza in questa frazione balneare, Rio Elba e Portoferraio.
Difatti l’ordinanza che giustifica la presenza del nastro bicolore che impedisce alle persone e ai veicoli il passaggio, porta la firma sia di De Santi (Rio nell’Elba) che di Ferrari (Portoferraio).
«Ci siamo accorti – spiega il primo cittadino di Rio nell’Elba – che da quando sono stati ultimati i lavori al ponte, cioè a dire sette o otto anni fa, non è stata depositata all’Ufficio tecnico comunale la perizia relativa all’esecuzione del collaudo della struttura. Mancando questo atto, non ce la siamo sentita di continuare a permettere la circolazione sul ponte».
Provvedimento adottato dopo che, a pochi metri di distanza dal ponte, una signora, appoggiandosi alla staccionata in legno che delimita il bordo del fosso è caduta nel letto del torrente, per fortuna senza gravi conseguenze. Da qui si sono poi innescate polemiche nei confronti dell’amministrazione pubblica per la mancata verifica della consistenza del parapetto medesimo. E ancora il sindaco De Santi tiene a precisare che l’amministrazione riese sta cercando di procedere all’appalto del primo dei lavori che prevedono opere di recinzione, che mancano da oltre un anno.
«Per definire il collaudo – conclude – bisognerà pazientare una ventina di giorni». E intanto la popolazione bagnaiese protesta, soprattutto gli anziani, le donne con le carrozzine di bimbi e chi ha problemi fisici. «Chi usa le stampelle – hanno detto al nostro giornale alcuni residenti – deve o passare dalla spiaggia, di sassi e con dislivelli, oppure in alternativa compiere un giro sul retro delle case di circa un chilometro e mezzo».
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