Sicurezza
Sequestrata piscina con vista sulla rada
Blitz di carabinieri e municipale a Schiopparello: i lavori senza alcuna autorizzazione, denunciato il proprietario della villa
PORTOFERRAIO. Una piscina di lusso in uno dei punti panoramici di Portoferraio, nel giardino di una villa. Con un solo, piccolo, particolare: è stata realizzata senza alcun tipo di autorizzazione. E' quanto hanno scoperto i carabinieri della stazione di Portoferraio coordinati dal luogotenente Gianmarco Lampunio e gli agenti della polizia municipale di Portoferraio coordinati dal comandante Rodolfo Pacini, nell'area di Schiopparello, a Portoferraio.
Una piscina di 14 metri per 6, con tanto di posa in cemento, è stata realizzata nello spazio esterno di una villa. Il manufatto, creato senza alcuna autorizzazione grazie ad uno sbancamento di terreno e uno scavo profondo circa 2 metri, è stato scoperto in un'area sottoposta a vincolo paesaggistico, essendo il territorio coperto da un bosco e nelle immediate vicinanze al litorale marittimo.
Gli accertamenti dei carabinieri e dei vigili urbani, eseguiti anche con l’aiuto di personale dell’ufficio tecnico comunale, hanno permesso di ricostruire come il proprietario della villa, nonché committente dei lavori edili, non avesse dato alcuna comunicazione di inizio attività e mai richiesto l’autorizzazione a costruire in zona vincolata.
Il proprietario, pertanto, è stato denunciato all’autorità giudiziaria livornese per la violazione delle norme urbanistiche. La piscina è stata sottoposta a sequestro preventivo, compiuto immediatamente dalle forze dell’ordine intervenute, che hanno così scongiurato il completamento dei lavori abusivi. Il sequestro è stato già convalidato dalla magistratura livornese.
L’abuso scoperto dai carabinieri e dalla polizia municipale è solo l’ultimo di una lunga serie di lavori edilizi irregolari realizzati sul territorio dell’isola. L’ultimo caso in ordine di tempo è stato smascherato dalla Forestale, che ha posto sotto sequestro un fabbricato in legno, una sorta di bungalow con un’ampia finestra in vetro, che era stato realizzato, nascosto dalla vegetazione, in uno dei luoghi più gettonati dell’isola, ovvero Fetovaia. Nei mesi scorsi altri casi hanno riguardato il comune di Capoliveri, dallo sbancamento sulla spiaggia di Zuccale fino al sequestro di alcuni “falsi” ruderi posizionati sul terreno per poi procedere alla loro ristrutturazione. Anche in quel caso erano stati gli agenti della Forestale elbana ad intervenire denunciando i responsabili e mettendo sotto sequestro i manufatti realizzati in modo irregolare.
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