Il dolore
"Penso a giocar bene, poi si vedrà"
Il tennista lombardo viene da una vittoria e una finale in Egitto
PIOMBINO. Nato 24 anni fa a Cernusco sul Naviglio in provincia di Milano, Alessandro Bega è alla sua quarta partecipazione al torneo “Città di Piombino”; in un crescendo di prestazioni, la decima edizione per il milanese si propone come la più ambiziosa, grazie a una classifica (attualmente 358° nel ranking mondiale) che lo presenta al future piombinese quale testa di serie numero 2, dietro soltanto al francese Halys.
Forte dei pronostici, Bega non sbaglia l’esordio alla manifestazione targata Atp, superando Jacopo Stefanini con un doppio 6-2. «Credo di aver gestito bene il match fin da subito – afferma – L’unico elemento di fastidio è stato il forte vento, ma alla fine, considerando il risultato, probabilmente ha dato più noia al mio avversario che non a me».
Il numero 2 che lo qualifica tra i maggiori accreditati alla vittoria finale non gli pesa, anzi: «L’importante per me è giocare bene – spiega – Se esprimi il tuo miglior tennis i risultati di conseguenza arrivano, anche se non si può mai dire. A ogni modo, il mio principale obiettivo è esattamente quello di giocare bene, poi si vedrà. «Sto avendo buone sensazioni e spero di andare avanti il più a lungo possibile – prosegue Bega, che sta vivendo un ottimo momento – Vengo da una vittoria e una finale in due future in Egitto, prima di una settimana di vacanza. A settembre conto invece di riprendere con i challenger». In attesa dei prossimi impegni Bega si gode la prima vittoria nel torneo piombinese, e un ritorno sulla costa toscana sempre piacevole: «Si sta benissimo qui – dice il milanese – La sera vado in centro a rilassarmi e fare due passi, e poi si mangia davvero bene. Se tornerò? Beh, certo. Come sempre, se mi vogliono, torno molto volentieri».
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