Sicurezza
Stop acqua potabile, operatori nei guai
BAGNAIA. Nessun effetto sorpresa hanno innestato le due ordinanze firmate dai primi cittadini di Portoferraio e Rio nell’Elba per il divieto di potabilità dell’acqua dell'acquedotto. Chi si...
BAGNAIA. Nessun effetto sorpresa hanno innestato le due ordinanze firmate dai primi cittadini di Portoferraio e Rio nell’Elba per il divieto di potabilità dell’acqua dell'acquedotto. Chi si aspettava una rabbiosa levata di scudi di operatori turistici, commercianti e negoziante per l'acqua inquinata nella frazione, dovrà ricredersi. «Ci siamo abituati – dice il gestore del ristorante 'Il Faro' – Da più di vent'anni che siamo nel ramo e ancora prima di gestire il ristorante venivo a trascorrere qui da Firenze le vacanze nella casa dei nonni, per cui conosco perfettamente la situazione. Noi non ci fidiamo, dopo averne viste di tutti i colori, dell'acqua che ci viene dall'acquedotto. Ci serviamo per le nostre necessità in cucina di acqua minerale e acqua in bottigliette di vetro la forniamo ai nostri clienti. Con l'acqua del rubinetto, neppure il caffè al bar prepariamo. E devo dire – conclude – che finora le nostre scelte hanno prodotto l'esito che tutti ci auguravamo, non si è lamentato nessuno». E c'è un secondo fattore che depone a favore della classe imprenditoriale di Bagnaia: la presenza di pozzi.
Come l'albergo La Feluca. «Noi abbiamo la fortuna – dicono i dirigenti - di avere nel nostro terreno un pozzo. Da qui attingiamo acqua per le nostre necessità. Per bere invece utilizziamo l'acqua minerale». E da ieri i tecnici dell'Asa sono al lavoro per individuare la sorgente d'inquinamento e d'infiltrazione nell'acquedotto di colibatteri. Sarà aumentata la dose di cloro e nei prossimi giorni i tecnici dell'Ufficio d'Igiene dell'Asl numero 6 ritorneranno a fare i controlli suppletivi. Solo quando i parametri saranno messi a norma le due ordinanze scadranno.
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