Il Tirreno

Via alla raccolta firme per salvare la musica

di Antonella Danesi

L’iniziativa degli artisti di Portoferraio dopo le polemiche per il rumore in centro «Chiediamo di poter suonare dalle 22 alle 24: vogliamo solo lavorare»

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PORTOFERRAIO. Una raccolta di firme per poter fare musica la sera a Portoferraio. È l’iniziativa presa da un gruppo di cittadini, musicisti e non, per rispondere a quanti invece vorrebbero silenzio tutte le sere.

La polemica “musica sì - musica no” va avanti ormai da settimane a Portoferraio. L’amministrazione comunale ha fatto chiarezza sulle disposizioni normative che consentono comunque di fare musica nei bar e nei ristoranti del centro fino a mezzanotte, ad un volume accettabile. Ma sembra che questo non soddisfi le esigenze di riposo di alcuni residenti ed ospiti.

«Questa raccolta di firme ci dice il musicista elbano Stefano Tanghetti – è la risposta ad un’iniziativa già in corso come successe già in passato quando si formò il comitato antimusica. Io faccio il musicista in giro e posso dire che altri paesi elbani come Capoliveri, Porto Azzurro, Campo, sono ad un altro livello, non sono così rigidi ed anzi permettono musica anche con deroga all’orario previsto se c’è gente. Se è così vuol dire che l’intrattenimento è importante. Anche a Portoferraio servono gli eventi».

Grandi eventi che ci sono stati ed hanno fatto la loro parte, ma ora si tratta di dare la possibilità di fare piano bar nelle attività. Ed è su queste attività che i locali del capoluogo si scontrano con il vicinato.

«Si sta parlando di fare musica dalle 22 alle 24 – specifica Tanghetti – se ci sono state serate in cui il volume è stato eccessivo siamo tutti d’accordo che questo è deleterio, ma per il resto, tutti hanno lavorato con un volume accettabile, si tratta solo di venirci incontro».

Tanghetti parla anche a nome di chi vive di questo e dà lavoro ad altre famiglie. «Chi è contro la musica fa chiudere i locali – continua - ma non pensa a questa conseguenza. Chi ha il locale ha una famiglia da mantenere. Si sta parlando di lavorare per vivere, e all’Elba si lavora e si vive con il turismo. Siamo arrivati al punto che la stagione si limita ad un mese e mezzo ma almeno in questo lasso di tempo lasciate lavorare le attività».

Chi volesse partecipare a questa iniziativa e firmare per avere la musica in centro storico può andare, con il documento di identità, presso gli esercizi commerciali di Portoferraio. Il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari è intervenuto in questi giorni sull’argomento firmando un’ordinanza in deroga agli orari per la musica, ma solo per gli eventi organizzati o patrocinati dall’amministrazione comunale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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