Sicurezza
Si stacca un masso, colpito un giovane
Frana la roccia di Sansone: ferito ventenne centrato al volto da un frammento di un chilo, sfiorata la fidanzata
PORTOFERRAIO. E’ stata sfiorata la tragedia ieri pomeriggio su una delle più belle spiagge dell’Elba, quella di Sansone, famosa per il mare cristallino ma anche per i ciottoli e le scogliere bianche.
E proprio dalla scogliera a picco su una caletta si è staccato un masso che è piombato addosso a un giovane: Andrea Millesi, 20 anni, turista della provincia di Bergamo, ora ricoverato in osservazione all’ospedale di Livorno con un trauma cranico e toracico.
Millesi insieme alla sua ragazza, Valentina Lenza, coetanea, stava prendendo il sole su una spiaggetta adiacente a quella principale.
I due giovani erano arrivati per trascorrere una giornata all’Elba, provenienti da San Vincenzo dove si trovavano in vacanza.
Intorno alle 15,20 il ragazzo stava chiudendo l’ombrellone e la sua ragazza, poco più in là, stava sistemando gli asciugamani, quando da un’altezza di circa 10 metri è caduto un masso di circa otto chili che ha sfiorato la ragazza a una spalla, senza conseguenze, mentre un frammento di un chilo ha colpito in piena faccia il ragazzo, che è caduto a terra ed è rimasto privo di sensi.
La ragazza a questo punto ovviamente ha iniziato a urlato per chiedere aiuto, ma i bagnanti si erano già resi conto della grave situazione. Andrea Millesi aveva perso conoscenza, poi è accorsa una donna che gli ha praticato la manovra di rianimazione, permettendo al ragazzo di riprendere i sensi. Un’anonima salvatrice che poi nessuno è più riuscito a rintracciare, nonostante i numerosi tentativi.
Intanto il personale della spiaggia e i bagnanti avevano lanciato l’allarme e chiesto i soccorsi. Arrivati sul posto dopo pochi minuti i soccorritori del 118 con l’ambulanza del Santissimo Sacramento, il ragazzo è stato stabilizzato.
Nel frattempo dalla sala operativa del 118 era stato allertato l’elicottero Pegaso che mentre stava rientrando a Grosseto ha dirottato verso l’Elba, direttamente verso la scogliera di Sansone dove ha fatto scendere, con il verricello, medico e personale specializzato che sono andati ad affiancare il medico, Michele Irolla, che intanto aveva avviato le pratiche di soccorso del ragazzo.
Sul posto con gli operatori del 118, anche i vigili del fuoco in assistenza alle operazioni del Pegaso, i carabinieri e la polizia municipale di Portoferraio.
Il ragazzo intanto era stato stabilizzato tanto da respirare regolarmente, avendo ritrovato la mobilità e la coscienza.
I soccorritori lo hanno preparato al trasporto con l’elicottero.
Gli uomini quindi hanno disposto tutto il necessario per il trasferimento e intanto anche le centinaia di persone presenti in spiaggia, tranquillizzate sulle condizioni del giovane sono rimaste ad assistere alle operazioni di soccorso che hanno funzionato alla perfezione, nonostante la zona impervia dove il personale si è trovato a operare.
Per raggiungere la spiaggia di Sansone infatti è necessario percorrere un sentiero di alcune centinaia di metri sulla scogliera a picco sul mare e da lì sarebbe stato impossibile trasportare la barella fino alle ambulanze e agli altri mezzi, rimasti nelle piazzole del campeggio La Sorgente, poco sotto la strada provinciale che porta all’Enfola.
Alle 16,30, dopo poco più di un’ora dalla prima chiamata dei soccorsi, il ragazzo è stato caricato sul Pegaso diretto verso l’ospedale di Livorno mentre la giovane fidanzata veniva trasferita al pronto soccorso di Portoferraio in via precauzionale, soprattutto per le sue condizioni di choc.
Terminate le operazioni di soccorso il tratto di spiaggia dove si è verificato l’incidente è stato chiuso all’accesso, e così rimarrà fino a che non saranno ripristinate tutte le condizioni di sicurezza.
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