Il Tirreno

I meetup chiedono la testa della Parchi

Secondo i Cinque stelle «la società ha fallito la sua missione e i sindaci devono prenderne atto»

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PIOMBINO. Prendere atto che la Parchi spa ha fallito e quindi sostituire i responsabili di tale fallimento. Lo chiedono i meetup Cinque stelle di San Vincenzo-Sassetta e di Suvereto.

«La società Parchi - scrivono i meetup - nata per volere di tutti i comuni della Val di Cornia allo scopo di valorizzarne e promuoverne le aree storiche più importanti, è una società che ha fallito completamente la sua missione e che, gravando sui bilanci degli stessi comuni che la sostengono, è percepita da un gran numero di contribuenti come il fumo negli occhi. Di fronte a questo quadro, che si è stabilizzato ormai da anni e a cui i Comuni sembrano ormai abituati e quasi rassegnati, chiediamo che si trovi il coraggio di cambiare passo, individuando e sostituendo all’interno della società i quadri dirigenziali a partire dal suo presidente, Luca Sbrilli, che hanno fallito».

«Chiediamo che si provi a ripartire da zero - proseguono i meetup Cinque stelle - con nuove figure tecniche, in grado di iniziare finalmente un percorso positivo che porti la Parchi stessa ad avere una sua propria autonomia finanziaria, in modo che non gravi più sulle tasche di noi cittadini. Chi ha gestito fino ad ora aree importanti come Baratti, non è riuscito a capirne il reale valore. Si è limitato a svolgere solo il ruolo di custode, invece di impegnarsi in una vera attività manageriale, capace di promuovere i tesori naturali e archeologici, intercettare finanziamenti per nuove campagne di scavo, che spazino nel golfo sia nella parte a terra che in quella a mare».

«Ultimamente - aggiungono - ha avuto l’onore della cronaca il grande successo del piccolo museo privato “Gasparri di Populonia”, che in due mesi dalla sua riapertura è riuscito a registrare un numero di visitatori pari a quello che abitualmente raggiunge il ben più grande museo archeologico di Cittadella in un anno. Questa circostanza ha ancor più evidenziato la falla nella gestione della società Parchi, che poco si è impegnata nella valorizzazione culturale e turistica del patrimoni».

«Ci si chiede - ribadiscono i meetup - se il poco tempo dedicato a questo tipo di attività sia dovuto anche al fatto che alcuni responsabili di questa società sono impegnati a presenziare eventi di associazioni come la Baco (che ha di fatto monopolizzato il cartellone estivo) e del sopra citato museo privato di Populonia. Chiediamo quindi ai cinque sindaci della Val di Cornia di prendere finalmente atto di questa situazione e di intervenire celermente per risolverla, per il bene del territorio e delle tasche dei cittadini della Val di Cornia».

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