Lutto
E alle Ghiaie manca il punto di soccorso
Assistenza ai bagnanti assente per il secondo anno di fila. Francini: nessuno risponde alle richieste
PORTOFERRAIO. Due estati (compresa l’attuale) sulla spiaggia delle Ghiaie senza il “Punto medico avanzato”.
Il servizio era offerto dalla Croce Verde di Portoferraio, che prima aveva attrezzato una tenda per il primo soccorso e successivamente era passata a un vero e proprio piccolo presidio medico.
Una struttura che veniva montata all’inizio della stagione e puntualmente tolta a estate finita.
«Ora è da due anni – dice Arturo Francini, presidente regionale della Commissione per assistenti bagnanti nonché tra i fondatori del circolo Teseo Tesei – che non vediamo più il casottino. E questo secondo me rappresenta un vero rischio per gli stessi bagnanti e i frequentatori della spiaggia di Portoferraio».
Non solo. Ma la mancanza di un punto medico cui far riferimento in prima istanza “declassa” in un certo senso la stessa spiaggia, così cara ai portoferraiesi vista la facilità con cui si può raggiungerla, e agli ospiti che si trovano in vacanza nelle strutture ricettive della zona.
Senza poi scomodare la leggenda che recita che proprio in questo punto dell’isola abbia guadagnato terra Teseo con gli Argonauti, impegnati nella ricerca nel bacino del Mediterraneo del vello d’oro. Leggenda secondo cui furono proprio gli Argonauti col sudore caduto dalle loro fronti a lasciare testimonianza del proprio passaggio sulle pietre screziate della stessa spiaggia.
In verità ciò che la rende unica sono questi ciottoli di eurite levigati dal movimento del mare nel corso dei secoli che il poeta invece attribuisce ai mitici Argonauti.
«Fatto sta – continua ancora Francini – che non abbiamo un punto di pronto soccorso per i bagnanti, come invece notiamo, per esempio a Lacona (Capoliveri), dove a garantire il servizio sono i volontari della Misericordia di Portoferraio presenti dodici ore al giorno nella pineta della spiaggia con un gazebo e un’autoambulanza».
«In questo caso – prosegue – l’iniziativa è nata in collaborazione con la Pro Loco di Lacona e gli imprenditori della zona. E qui a Portoferraio niente?”.
Insomma, un servizio non offerto alla comunità e ai turisti. Continua il presidente regionale della Commissione esaminatrice assistenti bagnanti: «E' ormai dal 1968 che ho la patente di assistente. Lungo la costa etrusca dove ho lavorato diversi anni esistono molti punti di assistenza, grazie alla presenza di assistenti bagnanti. Mi sono adoperato in diversi modi interessando gli amministratori comunali e la capitaneria di porto, ma i risultati ottenuti alla fine sono questi. Attendo a tutt’oggi ancora delle risposte alla mia richiesta».
E intanto Francini lancia la proposta che almeno siano coloro che danno in affitto le sdraio e gli ombrelloni, i noleggiatori che operano alle Ghiaie, i primi a essere dotati di attrezzatura idonea per la prima assistenza ai bagnanti (punture di meduse, tagli sugli scogli, piccoli malesseri).
«Tutto tace e si tira ad andare avanti così come viene. Ormai questa stagione – conclude – sta volgendo al termine, ci vogliamo attrezzare almeno per la prossima?».
Luigi Cignoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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