Gioco
Via quelle foto, lite alla Festa dell’Unità
L’amministrazione Ferrari invia i vigili urbani per togliere i pannelli che criticano la gestione del decoro. E il Pd si ribella
PORTOFERRAIO. Una partenza più movimentata di questa non poteva esistere. Ancor prima di iniziare, la Festa dell’Unità di Portoferraio è stata oggetto di un’ispezione, se così si può definire, della polizia municipale. Il motivo? Alcuni pannelli fotografici posizionati nel corridoio all’ingresso del parco delle Ghiaie nei quali il Pd locale ha messo in correlazione le azioni dell’ex giunta Peria targata Pd e le immagini di degrado legate, secondo quanto sostenuto dai democratici, all’attuale amministrazione Ferrari.
I pannelli, evidentemente, hanno indispettito l’amministrazione che, intorno alle 18 di ieri, secondo la ricostruzione del Pd, ha inviato un agente della polizia municipale con l’obiettivo di rimuovere i pannelli, o comunque di fotografarli come se fossero delle prove indiziarie. Tanto è bastato affinché gli attivisti e organizzatori della Festa dell’Unità, sbalorditi dall’intervento dei vigili, si infuriassero. Il motivo dell’intervento della polizia municipale, simile a una scena tipo dei film di Don Camillo e Peppone, è legato all’accostamento delle fotografie che ritraggono luoghi in degrado come la Villa romana delle Grotte e la Scuola materna di San Giovanni ad una didascalia: «È questo il modo di farla rinascere?».
Il messaggio politico è stato considerato offensivo dall’amministrazione comunale. Il fastidio era emerso già nel pomeriggio su Facebook. Il consigliere di maggioranza Enzo Fornino ha iniziato la discussione sulla sua bacheca Facebook: «Alla Festa dell’Unità ci sono esposte le foto di tutte le cose belle che ha fatto la passata amministrazione e di tutte quelle brutte che ha fatto quella attuale. Qualcosa non torna. Se fossero stati così bravi le elezioni le avrebbero vinte un’altra volta. I ferrajesi un so’ mica scemi».
A rispondergli, sempre sui social network, Cosetta Pellegrini con un lungo post: «Questa giunta non è ancora riuscita a mostrare e condividere la sua idea di città». Ma dalle scaramucce politiche si è passati nel giro di poche ore al sopralluogo della polizia municipale, con l’obiettivo di rimuovere un messaggio politico alla festa di un partito politico. Il Pd si è opposto e i vigili si sono limitati a fotografare i pannelli. Anche nei giorni scorsi il Pd aveva storto la bocca dopo che l’amministrazione aveva provveduto a limitare gli spazi della festa, transennando le aree vicine alle palme pericolanti.
Federico Zini, segretario del Pd Elba si dice sconcertato. «Quanto accaduto è incredibile, ci sono davvero poche parole da dire – spiega – con il pannello volevamo dare un messaggio politico, non c’è nulla di offensivo verso qualcuno in particolare. È solo politica e libertà di espressione. Il sindaco dovrebbe capire che non siamo negli anni Trenta, il 45 è già passato. Forse un ripassino di storia non farebbe male».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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