Sicurezza
Rimozioni: nuova mappa e nuove tariffe
La giunta ha approvato la modifica della delibera così come aveva chiesto il M5s. Il comune diviso in otto zone
PIOMBINO. Otto nuove zone con un chilometraggio diverso, calcolato in base alla distanza tra il mezzo da rimuovere e la sede del deposito della ditta Fiaschi, concessionaria del servizio di rimozione e custodia. Nuove tariffe. E una differenziazione tra auto, motocicli e biciclette. Sostanzialmente, anche nella forfettizzazione dei vari chilometraggi, la giunta ha accolto in pieno le richieste del M5s. L’ordinanza è stata approvata dalla giunta prima di Ferragosto e mette un po’ di ordine.
Vediamo cosa prevede il sistema aggiornato.Per i veicoli di massa complessiva a pieno carico fino a 1,5 tonnellate si pagano 13,72 euro per il diritto di chiamata, 20,78 per le operazioni connesse al carico e allo scarico dei veicoli e un’indennità chilometrica forfettaria calcolata in base alle otto nuove zone. Eccole.
Zona 1: area San Rocco, Montemazzano, Villamarina, Perticale, via Petrarca, piazza della Costituzione. Si applica un forfettario di 14 km; Zona 2. area Diaccioni, Calamoresca, Salivoli, Baratti. Forfettario di 16 km.
Zona 3: area centro storico, centro, stabilimento Magona, porto. Forfettario di 15 km.
Zona 4: area Poggetto, Cotone, Gagno. Forfettario di 10 km.
Zona 5: area Fiorentina, Asca. Forfettario di 6 km.
Zona 6: area Populonia stazione. Forfettario di 11 km.
Zona 7: area Populonia alta. Forfettario di 22 km.
Zona 8: Riotorto e Mortelliccio. Forfettario di 28 km.
Per i veicoli di massa complessiva a pieno carico superiori a 1,5 tonnellate e fino a 3,5 tonnellate cambiano il diritto di chiamata (17,59 euro) e le operazioni connesse al carico e allo scarico del veicolo (34,27 euro).
Ci sono poi tariffe diverse per la custodia dei motocicli, delle biciclette, delle auto, dei camion eccetera, ovviamente differenziate anche in base all’area (coperta o non coperta). Inoltre, “nel caso di operazioni di intervento con unico veicolo di rimozione e con prelevamento nello stesso luogo, o in zone contigue, di più veicoli e il loro convogliamento al deposito, il diritto di chiamata e l’indennità chilometrica previsti a seconda dei casi devono essere suddivisi per il numero dei veicoli rimossi”, mentre “la tariffa riguardante le operazioni connesse al carico e allo scarico deve essere corrisposta per ciascun veicolo”. E “in orario notturno o in giornata festiva aumento del 30% delle tariffe previste”.
Insomma, un po’ di ordine è stato fatto. A sollevare la questione delle tariffe applicate dal concessionario del servizio (la ditta Fiaschi) fu alcuni mesi fa il consigliere Andrea Lessi (M5s), al quale di recente aveva dato ragione anche il segretario generale del Comune, Maria Luisa Massai. In sostanza, Lessi aveva dimostrato che c’era uno scarto di 13 euro - 20 per l’anno in corso - per ciascuna rimozione, un surplus conseguente all’applicazione di una tariffa forfettaria stimata in 18 chilometri per tutto il territorio comunale, considerando Baratti e Riotorto come zone più periferiche e calcolando la distanza con il deposito della ditta Fiaschi in via Ombrone, a Montegemoli.
Dopo i passaggi in commissione, ora la giunta ha modificato la vecchia delibera. Manca solo un passaggio, formale ma fondamentale, in consiglio comunale.
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