Italia
Gli “attacchi verdi” di notte contro il degrado
Alessandra Tognoni spiega come funziona il Guerrilla Gardening e lancia un appello ai giovani
PIOMBINO. Si chiama “Guerrilla Gardening Piombino e dintorni” la pagina Facebook creata da una piombinese come risposta concreta al degrado urbano. «La pagina è stata aperta da me nel 2013, dopo che finita l’università sono tornata a vivere definitivamente a Piombino – racconta la ventinovenne Alessandra Tognoni – E’ proprio all’università che sono venuta a conoscenza di questo movimento e ho fatto qualche esperienza».
Per avere un’idea del fenomeno, nato in Italia nel 2006 grazie a un gruppo di giovani milanesi, basta visitare il sito www.guerrillagardening.it/. «Guerrilla Gardening è un gruppo aperto a tutti, un gruppo di appassionati del verde che ha deciso di interagire positivamente con lo spazio urbano attraverso piccoli atti dimostrativi, quelli che noi chiamiamo “attacchi verdi” – si legge alla voce “Chi siamo” del sito – Guerrilla Gardening si oppone attivamente al degrado urbano agendo contro l’incuria delle aree verdi».
Da questa realtà ha preso spunto Alessandra Tognoni, “guerrillera” piombinese: «Al momento non sono stati fatti molti “attacchi verdi” perché comunque sono sempre stata da sola – spiega la giovane – Però qualcosa è stato fatto: abbiamo piantato due alberelli, che avevo fatto nascere da dei semi di acero anche se non hanno purtroppo fatto una bella fine; uno ce lo hanno tagliato e un altro è seccato. Inoltre abbiamo piantato delle agavi in alcuni punti di Piombino, questo grazie all’aiuto delle mie compagne di squadra del rugby femminile».
«L’idea di creare la pagina e aderire al Guerrilla Gardening - aggiunge Tognoni - mi è venuta perché da quando ne ho sentito parlare mi ha colpito molto il fatto che ci fossero persone che un giorno si sono stancate di accettare passivamente il degrado e il cemento e hanno provato a cambiare le cose in modo originale e non violento. La pratica in sé non è prettamente legale, in quanto è pur sempre occupazione di suolo pubblico o qualcosa del genere, però si tende a lasciar correre dal momento che si “bonificano” aree dismesse, ma anche semplici aiuole o fioriere/portacenere che si trovano così spesso nelle nostre città».
Ma qual è l’attività che presuppone in concreto questo particolare fenomeno verde? «Il Guerrilla Gardening prevede di trovarsi di notte, con strumentazione tipo zappe e terriccio, piantine e fiori e “attaccare” una specifica zona che era stata visionata in precedenza – spiega Alessandra – La cosa divertente che mi piacerebbe lanciare è quella del “social gardening”, cioè la versione diurna, che prevede il coinvolgimento di associazioni e Comune e di grandi e piccini per azioni di giardinaggio in luoghi prestabiliti».
I bambini sono l’elemento imprescindibile nell’idea di Alessandra Tognoni: «L’educazione ambientale si insegna ai piccoli, quando i bambini hanno la possibilità di sperimentare e toccare con le proprie mani sporcandole di terra – dice la piombinese – Ma quanti bimbi oggi fanno questo? Quanti ragazzi? Inoltre come dice la parola “social” ci sarebbe l’occasione di socializzare e di instaurare dei legami facendo qualcosa di divertente e utile alla società. Tanti si lamentano di una Piombino sudicia; facciamo allora qualcosa di concreto. L’adesione è libera e spontanea, al momento non siamo un’associazione ma solo cittadini; chiunque voglia aiutarmi è il benvenuto e chiunque può contribuire alla causa evidenziando i luoghi di degrado urbano dove attuare i nostri “attacchi verdi” abbellendo così la nostra città e rendendola un po’ più verde».
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