Il dolore
Giannoni tranquillizza tutti sulla centrale a biomasse
MONTEVERDI. Tanto rumore per nulla? Secondo il sindaco Carlo Giannoni si è esagerato nell’alimentare preoccupazioni sulla centrale a biomasse in località Caletta: «Intanto si tratta di una...
MONTEVERDI. Tanto rumore per nulla? Secondo il sindaco Carlo Giannoni si è esagerato nell’alimentare preoccupazioni sulla centrale a biomasse in località Caletta: «Intanto si tratta di una centralina - dice - con una produzione inferiore a 200 chilowatt, e questo ha permesso alla società che la realizza di procedere senza particolari autorizzazioni». L’impianto, spiega Giannoni, doveva sorgere in un terreno sul versante opposto, ma sono cambiate le norme e la superficie acquistata dalla società Caletta Energy non era più sufficiente. Si è quindi individuata una soluzione diversa, con demolizione e ricostruzione di un vecchio podere abbandonato, in parte destinato all’impianto e in parte all’abitazione.
«Trattandosi di una centralina sotto i 200Kw il Comune non deve rilasciare nessuna autorizzazione - spiega Giannoni - Deve invece accertare se i lavori di demolizione-ricostruzione sono autorizzabili in base al nostro regolamento edilizio. E questo è stato fatto. Tutti questi aspetti sono direttamente collegati alla documentazione che ci ha fornito la proprietà riguardo al combustibile: solo legna vergine. Se un domani volessero usare materiale diverso dovrebbero chiedere l’autorizzazione del Comune, pena il blocco dell’impianto».
Si aprono intanto prospettive di lavoro per la fornitura della materia prima, soprattutto perché l’Enel ne ha grande bisogno per la centrale a biomasse attivata a Castelnuovo e in quelle che si appresterebbe a realizzare all’interno del perimetro delle centrali monteverdine della Steccaia e di San Luciano, per surriscaldare il vapore geotermico.
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