Il Tirreno

la pulizia straordinaria

Cento sacchi di immondizia riempiti sulle strade provinciali

di Antonella Danesi
Cento sacchi di immondizia riempiti sulle strade provinciali

PORTOFERRAIO. Soddisfazione ma anche un po’ di amaro in bocca per l’associazione Albergatori dell’Isola d’Elba che si è fatta promotrice, insieme alle altre associazioni di categoria, all’Autorità...

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PORTOFERRAIO. Soddisfazione ma anche un po’ di amaro in bocca per l’associazione Albergatori dell’Isola d’Elba che si è fatta promotrice, insieme alle altre associazioni di categoria, all’Autorità portuale e ad alcuni privati, di una campagna di pulizia dei bordi strada provinciali.

Alcuni tratti sono stati ripuliti con la collaborazione di Esa e dei volontari, ma nuovi rifiuti sono già stati abbandonati. Tutto è nato dopo che gli operai provinciali avevano tagliato l’erba ai lati delle carreggiate. Erano emersi rifiuti di ogni tipo, un’immagine indecorosa della nostra isola, a cui gli albergatori hanno deciso di mettere fine.

Il team di enti si è messo al lavoro ed è stata già ripulita la strada che da Carpani arriva a Procchio, è in corso di pulizia quella che da Carpani arriva al Lido di Capoliveri (dal Lido di Capoliveri a Porto Azzurro provvederà l’amministrazione comunale portazzurrina) e per ultimo si provvederà anche a ripulire la strada che dal bivio della provinciale arriva fino a Bagnaia. Cento i sacchi di materiali che sono già stati raccolti.

«I rifiuti abbandonati sul ciglio delle strade – commenta Barbara Delai, addetta alla comunicazione per Esa - hanno dimostrato un’incuria e un abbandono del territorio che in piena stagione non avrebbe favorito l’immagine dell’Elba. Per questo le associazioni si sono mosse».

Esa ha distribuito i contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti abbandonati e si fa carico dello smaltimento. «Quella raccolta è una quantità considerevole – continua – però a fine pulizia del primo tratto abbiamo già riscontrato nuovi abbandoni, sintomo di un comportamento poco responsabile da parte di utenti che non sanno il danno che arrecano all’ambiente, all’economia e all’immagine dell’isola».

L’operazione ha reso comunque l’isola d’Elba più pulita anche se resta ancora molto da fare.

«Purtroppo constatiamo l’inciviltà di alcune persone che continuano a buttare rifiuti in giro – commenta Massimo De Ferrari, presidente degli Albergatori dell’Isola d’Elba – per questo faccio appello a chi ha aziende per intervenire privatamente dove non può il pubblico. Queste operazioni le possiamo fare solo una volta l’anno ma pulire periodicamente la propria zona si può fare per dare la giusta immagine del territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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