Il Tirreno

TURISMO

Solleone e prezzi fissi, boom dei balneari

Francesca Lenzi
Carbonifera e Torre Mozza assediate dai bagnanti (foto Paolo Barlettani)
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Carbonifera e Torre Mozza assediate dai bagnanti (foto Paolo Barlettani)

Un’estate all’insegna della ripresa, ma Lotti (Fiba Confesercenti) ripete: «E’ necessario investire di più sui servizi»

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PIOMBINO. Un’estate degna di tale nome, con temperature elevate e sole splendente, ha cancellato le cifre nerissime del 2014 quando si arrivò a parlare di un calo medio di presenze turistiche del 40%, con un luglio da incubo da meno 70%. Il bel tempo è stato ed è protagonista di un’estate all’insegna della ripresa. Il Sib (sindacato dei balneari) parla di un rialzo che varia dal 5% al 30% per giugno e luglio, mentre la Fiba Confesercenti rivela un ritorno di gradimento nei confronti del mare, scelto dal 54% degli italiani, con un 45% di questi che decidono di affidarsi a uno stabilimento balneare attrezzato.

Aumento presenze. «La stagione è partita in sordina, ma grazie al caldo è poi andata in crescendo – il commento di Vincenzo Lardinelli, presidente di Fiba, l’associazione che riunisce gli imprenditori balneare di Confesercenti – E gli stabilimenti accolgono ed incoraggiano questa tendenza aumentando i servizi e mantenendo fermi i prezzi. La parola d’ordine è: stabilità dei prezzi».

A livello territoriale d’accordo con Lardinelli Fabrizio Lotti, proprietario del bagno La Capannina sulla Costa est e presidente regionale Fiba: «Sicuramente la ricetta ideale è la corrispondenza tra aumento dei servizi e prezzi fissi – dice Lotti, che conferma un indubbio rialzo di presenze dovute al clima, senza eccedere in facili entusiasmi – Rispetto al 2014 c’è più movimento; se vogliamo parlare di cifre direi intorno al 15% di rialzo. Anche i miei colleghi so che hanno lavorato bene».

Servizi e programmazione. Non appare troppo legato alle cifre Fabrizio Lotti, che inquadra l’attuale stagione turistica in uno scenario più ampio: «Ciò che conta per lavorare bene e vedere turisti è il posto nel quale si è collocati e il mantenimento di prezzi contenuti – afferma Lotti – In un panorama che vede la domanda turistica sempre più indirizzata verso la natura e sempre meno del cemento, partiamo da una posizione favorevole, che dobbiamo però tutelare con maggiori servizi, e diventa imbarazzante, vedere una famiglia fiorentina che va via subito dopo pranzo, com’è capitato ieri, perché non ha spiccioli per allungare la sosta del parcheggio, un pezzo di terra al sole che tra l’altro paga quasi quanto il servizio che lo stabilimento balneare offre per una giornata, attività collaterali comprese. È una follia».

Così i parcheggi tornano ancora una volta nel mirino, sia per l’elevato costo che per la mancanza di servizi, compresa una macchinetta per il ticket priva di cambia soldi, Lotti va oltre, individuando la rotta da seguire: «Manca una programmazione al turismo – spiega il proprietario della Capannina – Faccio un esempio: in un momento nel quale l’Europa spinge per una ciclabile che dalla Francia arrivi in Toscana, nel nostro territorio solo San Vincenzo ha una pista ciclabile, seppur con limiti evidenti. Da Follonica a San Vincenzo il nulla; assurdo per una zona inserita in un parco. Per questo motivo siamo andati in Regione, come consorzio balneare e amministrazione comunale, per un finanziamento. Questa è programmazione, anche se forse partita in ritardo. Nella stessa direzione vanno altre proposte come ad esempio il trekking. Piombino, promontorio, davanti alle isole, potrebbe diventare il centro del turismo toscano all’interno di una domanda che per il 60% va in direzione del turismo nei parchi – prosegue – Serve però una programmazione e investimenti».

Musica, falso problema. Ma, nell’ambito considerato dal presidente regionale Fiba, entra il tema della musica e della movida piombinese (al centro di un dibattito tra chi difende i decibel, valutandoli in termini di attrattiva turistica, e chi vorrebbe un centro storico più tranquillo)? «La musica col turismo non c’entra nulla – la risposta lapidaria di Lotti – È un falso problema, Quel che serve sono locali che facciano buoni aperitivi E propongano eventi di vario genere; il resto è guerra condominiale. Piombino ha bisogno di professionisti del settore che ci insegnino a fare turismo per il futuro della città. Un futuro che, di fronte a una giusta programmazione e adeguati investimenti, potrebbe vedere proprio il turismo come fonte principale dell’economia del territorio».
 

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