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marciana marina, botta e risposta di pirro - ciumei

Le eccellenze al contrario dell’arredo urbano

Le eccellenze al contrario dell’arredo urbano

MARCIANA MARINA. Un elenco delle eccellenze al contrario dell’arredo urbano di Marciana Marina. È quanto ha stilato il consigliere di minoranza Paolo Di Pirro suscitando la reazione stizzita del...

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MARCIANA MARINA. Un elenco delle eccellenze al contrario dell’arredo urbano di Marciana Marina. È quanto ha stilato il consigliere di minoranza Paolo Di Pirro suscitando la reazione stizzita del primo cittadino Andrea Ciumei.

La lista “personale” inizia con i nuovi lampioni. «Brutti e, soprattutto, inutili – annota il consigliere - considerando l’assenza di code di persone desiderose di usufruire del tecnologico accesso al mondo internet delle informazioni storiche e paesaggistiche sulle varie località marinesi, tramite il particolare codice grafico (quad code) riportato sulla tabula ai piedi del lampione».

Poi c’è la “pidocchina”, il percorso sopraelevato addossato a una parte del muraglione del molo di sopraflutto, il molo del fanale. «Con grande sapienza estetica vi è la nuova pavimentazione a taglio “casual” in granitino bianco-grigio».

Di Pirro cita inoltre come la Torre, simbolo del Comune. Gli interventi manutentivi, alcuni dei quali necessari e urgenti, non sono stati ancora realizzati. «Per fortuna, visto che tuttora pende la minaccia di un’integrale intonacatura delle mura, così cancellando le sofferenze del tempo».

L’illuminazione della facciata di parte della murella del lungomare è un’altra opera finita nel mirino. «L’obiettivo della strisciata continua di colonnine luminose verticali – scrive Di Pirro - sembra essere stato sostituito dalla variante ‘codice Morse’: luce spenta, luce accesa, luce spenta, luce accesa». L’elenco termina con la pista ciclabile in stile “pac-man”) e il molo sopraflutto. “Dopo un primo (brevissimo) periodo di splendore cromatico annota il consigliere - la vernice identificativa è scomparsa in lunghi tratti, tanto che non si riesce più a capire dove sia l’inizio e la fine della stessa pista: una innovativa combinazione di ‘pista Pac-Man’ e ‘pista Morse’». Sul molo sopraflutto il Comune non c’entra; i grandi massi nascondono il panorama. Chiude la lista la spiaggia della Marina che, secondo Di Pirro, è stata rovinata con il ripascimento compiuto stendendo massi rosacei di grandi dimensioni.

La lista non è piaciuta al sindaco Ciumei che non ha esitato a definire il consigliere come “mister so tutto io”: «Ora ci tocca sorbirci anche le numerose e ampie spiritosaggini di Paolo di Pirro sulle bellezze di Marciana Marina. Sì, proprio quel Paolo di Pirro che cammina ancora gobbo dopo la scoppola presa alle ultime elezioni». Pronta la replica del conisgliere di minoranza: «Al solito, niente risposte di merito, ma penoso tentativo di denigrare chiunque lo chiami ad un confronto».

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di Redazione web