Sicurezza
Cala delle Alghe, un piano per fermare l’erosione del mare
Il sindaco Galli sta studiando una soluzione per la spiaggia assieme al comitato costituito dai proprietari dei terreni
CAVO. «Possiamo recuperare la spiaggia che esisteva a Cala delle Alghe. Per una cinquantina di metri è scomparsa per colpa di un’urbanizzazione sbagliata degli anni 2000». È quanto sostiene Renzo Galli, sindaco di Rio Marina, che rende nota la creazione di un comitato, composto da tutti i proprietari dei terreni che arrivano alla spiaggia, i quali convengono sul bisogno di far tornare il lido al vecchio splendore.
Lo scopo è riuscire a rivedere un giorno gli ombrelloni come avveniva negli anni Settanta. «L’insenatura è risultata tra le più apprezzate sul web in fatto di bellezza, - ha detto Galli - ma adesso non esiste più una grossa parte di spiaggia, per la forte erosione causata da manufatti in muratura per ricovero di barche di privati. Sono stati autorizzati ed eretti, intorno al 2010, proprio al confine della battigia. Una leggerezza di cui sono colpevoli tutti. Enti pubblici e i privati». Per questo sono stati coinvolti tutti i proprietari dei terreni che arrivano sul piccolo golfo e sono stati chiesti pareri tecnici ad esperti per come rimediare. Tra le persone coinvolte il già campione del mondo di pesca subacquea, il portoferraiese Carlo Gasparri e il geologo Eugenio Andri di Genova: entrambi hanno dato due soluzioni. Può esser fatto un tentativo di ripascimento prelevando la sabbia del fondale dell'insenatura, ma ci sono forti dubbi sull'efficacia della manovra. Oppure la soluzione più drastica è il far tornare le murature alla situazione storica preesistente, quando esistevano bassi muretti a secco delle antiche vigne che arrivano sul mare. «Bisogna curare l’ambiente di cui disponiamo in tutti i modi-, dice ancora Galli- i proprietari sono d'accordo per tale azione, ma lo scoglio sono le spese da intraprendere, di certo i soldi non li può tirar fuori il Comune». Le costruzioni sono simili a bunker, i manufatti pre esistenti, nel tempo, sono stati modificati con il cemento armato. «Ho fatto anche presente – termina il sindaco – ai proprietari che la cosa più efficace è abbattere le costruzioni sbagliate. Del resto quella costa è demanio e quindi si può anche applicare la legge italiana di tutela, la quale dice che l'area demaniale arriva fino a dove l'onda si propaga, per cui si potrebbe agire anche di autorità. Di certo in un modo o nell’altro bisogna rispettare la natura e rimettere gli ombrelloni alla Cala delle Alghe».
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