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Una carcassa di cetaceo putrefatta all’Acquavivetta

Una carcassa di cetaceo putrefatta all’Acquavivetta

PORTOFERRAIO. «La vicenda della carcassa di cetaceo putrefatta rimasta per giorni sulla spiaggia dell’Acquavivetta, a Portoferraio, e ricoperta con sacchi neri della spazzatura è preoccupante perché...

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PORTOFERRAIO. «La vicenda della carcassa di cetaceo putrefatta rimasta per giorni sulla spiaggia dell’Acquavivetta, a Portoferraio, e ricoperta con sacchi neri della spazzatura è preoccupante perché il Comune di Portoferraio ha deliberato il 28 settembre 2012 l’adesione alla carta di partenariato del Santuario Pelagos, poi firmata da quasi tutti i Comuni elbani il 12 ottobre 2012 nella sede del Parco dell'Arcipelago Toscano all'Enfola, a poche centinaia di metri in linea d'area dall'Acquavivetta». È duro il giudizio di Legambiente che ricorda come la carta di partenariato preveda misure a tutela dei mammiferi marini. «Il Comune si è impegnato ufficialmente a riservare una particolare attenzione alla questione dei mammiferi marini contribuendo a trasmettere le informazioni sugli eventuali spiaggiamenti. È evidente che tutto questo non c’è stato nel caso del cetaceo putrefatto e ricoperto alla bell’e meglio all'Acquavivetta.Per evitare che si ripetano simili episodi bisogna capire cosa non ha funzionato nella catena decisionale che prevede generalmente che venga infornata la Capitaneria, che ha sua volta informa il servizio veterinario che indica al Comune come effettuare l'eventuale smaltimento della carcassa».

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