Sicurezza
«Recinti sulla spiaggia del Bagno»
Marciana Marina, Legambiente torna all’attacco: privatizzazione in atto
MARCIANA MARINA. Legambiente torna all’attacco sulla spiaggia del Bagno. L’associazione ha ricevuto una segnalazione di un bagnante che ha protestato per «una cospicua riduzione della porzione di spiaggia utilizzabile». Non è la prima volta che la spiaggia 'Il Bagno' di Marciana Marina finbisce nel mirino degli ambientalisti. Legambiente ha diffuso delle foto che evidenziano segnalazioni di area privata ed il lungo tratto di spiaggia in cui di fatto non è possibile sostare. «Questi fatti – si legge nella segnalazione riportata da Legambiente – si sono ripetuti negli anni con molti testimoni e francamente siamo arrivati ad una situazione insostenibile. La spiaggia è demanio marittimo oppure no?».
Secondo Legambiente «siamo di nuovo al tentativo di privatizzare definitivamente una porzione di spiaggia. La proprietà della villa situata a monte della spiaggia, negli anni passati, aveva avanzato anche l'ipotesi di chiudere l’accesso alla spiaggia e aveva occupato ancora più la spiaggia sulla quale, per completare l'opera di privatizzazione, il sindaco di Marciana Marina voleva installare anche un "punto blu" nella porzione "libera"». Legambiente chiede all'amministrazione comunale di Marciana Marina e alla Capitaneria di porto se quanto realizzato intorno alla ex Tonnara del Bagno «è conforme alle distanze previste dalla legge rispetto alla battigia ed alle normative vigenti e come si intenda garantire il diritto dei cittadini ad usufruire pienamente di una spiaggia storicamente frequentata dai locali e sempre più frequentata dai turisti» .
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