Sicurezza
Il Pd e Parodi litigano anche sulla Magliana
Un post su Facebook e l’opposizione si scatena. Il sindaco: «Scorretto usare pezzi dei miei interventi»
SUVERETO. Pd contro Parodi, nuovo capitolo. Stavolta a scatenare le polemiche tra l’opposizione e il sindaco sono stati la serata con il pentito della Magliana e un post su Facebook scritto da Giuliano Parodi.
«Parodi - scrive il Pd - ha commentato le critiche che gli sono piovute da parte di alcuni cittadini che non hanno condiviso la serata tenutasi al Chiostro che, su iniziativa del sindaco stesso, ha visto sulla scena il criminale Antonio Mancini, appartenente alla famigerata organizzazione malavitosa romana “Banda della Magliana”. Nel suo post Parodi, dopo aver giustificato quell’invito, dà una interpretazione del tutto personale e disinvolta della giustizia equiparando gli assassini ai ladri e ai corrotti, “perché questi ultimi fanno più danno spesso di quelli che sparano”. E’ appena il caso di rammentargli che l’omicidio è considerato dal nostro ordinamento giuridico un reato molto più grave degli altri. Ma la sorpresa arriva subito dopo quando il sindaco, nello stesso post, afferma testualmente : “anche a Suvereto qualcuno cammina a testa alta ma a suo tempo qualche mazzetta da ladro di polli l’ha intascata… magari c’è chi si è fatto pagare il mutuo… e poi c’è chi picchia la moglie o altro”. Simili affermazioni e allusioni da parte di un sindaco non possono trovare giustificazione neppure nell’opprimente calura di questa torrida estate. Abbia il coraggio il prode Parodi di dire a chi si riferisce e quando e quali sono effettivamente i fatti avvenuti, magari denunciandoli a chi di dovere, senza tentare, come suo solito, di pescare nel torbido spargendo infondati sospetti e odio tra la cittadini, i quali dovrebbero essere da lui rappresentati e tutelati. Non pretendiamo che diventi un sindaco imparziale ed equilibrato, tenuto conto che per lui l’impresa si presenta piuttosto ardua, ma gli chiediamo che almeno si ricordi che nel suo ruolo ricopre anche la funzione di pubblico ufficiale, con tutte le responsabilità e le conseguenze del caso».
«Cominciamo a chiarire che io Antonio Mancini mi limito a invitarlo per presentare un libro e parlare di un pezzo di storia italiana. Il Pd con i resti della banda della Magliana continua a farci affari, vedi Mafia capitale, Carminati eccetera. Tornando a noi, è scorretto che il Pd usi solo alcuni pezzi di miei interventi su Facebook. Io ho detto ben altra cosa. Visto si parlava di morale e mi si criticava per aver invitato Mancini, io ho detto che è colpevole chi preme il grilletto come tutti quelli che quel grilletto hanno mandato a premere, citando per esempio la strage di Bologna. E per concludere ho detto, senza riferimenti politici, che magari anche a Suvereto c’e gente che cammina a testa alta e magari ha preso mazzette o picchiato la moglie. Mi dite cosa c’entra il Pd?».
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