Tartaruga marina ferita da un'elica
L'animale è stato soccorso dalla Capitaneria di porto e trasferito al centro Tartanet di Talamone
PORTOFERRAIO. La Capitaneria di porto di Portoferraio ha salvato una grossa tartaruga marina, Caretta caretta, ferita alla testa e sul carapace per l'impatto con l'elica di un'imbarcazione. L'episodio si è verificato venerdì al largo dell'Enfola. E' stato un diportista a segnalare l'animale in difficoltà ai militari.
Dopo il recupero il rettile è stato affidato per le prime cure allo staff dell'Acquario dell'Elba di Marina di Campo. La veterinaria Marina Tiberto ha riscontrato alcune escoriazionisulla testa e 4 ferite sul carapace, due delle quali abbastanza profonde, attribuibili all'impatto con l'elica di un'imbarcazione.
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Non sono coinvolti organi vitali, ma la gravità delle ferite ha comunque richiesto il trasferimento in adeguata struttura specializzata. Dopo essere stato stabilizzato per la notte, sabato mattina i biologi dell'Acquario hanno trasportato il rettile (una femmina di circa 40 chili) a Portoferraio, accolti dal personale della Capitaneria che ha provveduto al trasferimento dell'animale sul traghetto Aethalia della Toremar. Giunta a Piombino la tartaruga è stata consegnata alla dottoressa Chiara Caruso, responsabile veterinario del Centro Tartanet di Talamone, dove verrà adeguatamente curata. Una volta guarito l'animale verrà liberato in mare.
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«Episodi come questi non sono rari - fanno sapere dalla Capitaneria di porto di Portoferraio - Nei periodi di grande traffico di imbarcazioni è alto il rischio di collisione con questi animali, che hanno bisogno di salire in superficie per poter respirare, con serie conseguenze sia per le tartarughe che per le imbarcazioni. Invitiamo tutti alla massima prudenza per evitare simili incidenti e, per qualsiasi emergenza, si può contattare il 1530 della guardia costiera».
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