Sicurezza
Sinclar: dopo l’entusiasmo, ecco le critiche
CAMPO NELL’ELBA. Entusiasmo per il dopo Sinclar e per la perfetta organizzazione dell’evento ma, nel coro di consensi, non mancano anche interventi critici per dire no alle spese eccessive dei Comuni,...
CAMPO NELL’ELBA. Entusiasmo per il dopo Sinclar e per la perfetta organizzazione dell’evento ma, nel coro di consensi, non mancano anche interventi critici per dire no alle spese eccessive dei Comuni, per eventi dai contenuti di non elevato valore e senza ricadute. È il popolo di facebook ad aver acceso la polemica. Poi è entrata in scena anche Alessia del Torto che dice: «I Comuni hanno tagli su tagli, le Amministrazioni dovrebbero concentrarsi sui bisogni primari dei cittadini, ovviamente turisti compresi». Quindi la rappresentante di Cambiare in Comune è perplessa come Guido Provenzali, dipendente comunale, che si chiede su Fb se appuntamenti del genere siano produttivi: «100 mila euro furono spesi per Arbore nel passato; si sente dire che altrettanti sono andati per il Volo; forse 150.000 per Bob Sinclar. Tanti soldi per spettacoli gratuiti, sostenuti da enti pubblici e privati, porteranno ad un incremento dell'occupazione giovanile elbana nel medio-lungo termine ? Ho molti dubbi in merito».
E anche Maria Grazia Mazzei (Sel) ha cliccato un mi piace, è in sintonia.
A Provenzali ha fatto eco Patrizia Cucca giornalista: «La gente non è venuta in vacanza all'Elba per vedere il Volo o Sinclar, è venuta per altri motivi. Chi si è mosso per questi cantanti è della provincia o stava già sull'isola, qualcuno è arrivato nel pomeriggio e ripartito al mattino, senza pernottare. Altro che investimento nel turismo».
E taluni additano la qualità culturale della manifestazione. Nel dibattito di Fb si è i introdotto pure il presidente dell'Avis che cerca di capire perché 8000 presenze, che sia solo motivo di sballo?. Leonardi ha detto: «Certi eventi non creano promozione turistica per il tipo di clientela che frequenta l’Elba. Alcuni che si ergono a organizzatori, con spirito di protagonismo, credono che siano eventi top, solo perché ne parla la stampa. La stessa stampa che utilizzerebbe la stessa cassa di risonanza, nel caso, e speriamo non succeda, che qualche giovane sballi per qualche cocktail di sostanze strane e alcol, materiali facilmente reperibili in questo tipo di notti. Peccato che la musica dalle grandi emozioni, di artisti come i Pink Floyd, sia degenerata fino ad approdare a rumoristi come questo Bob. È il declino della nostra società».
Infine Cheti Soldani, dei Comitati sanità, si è fatta sentire: «Quando è arrivato il Dj sul palco, nessuno se ne è accorto. Molti erano “gonfi” sotto il palco, però neanche quelli sani lo avevano capito. La musica? Molto meglio con i dj del Club 64 bella e coinvolgente: un plauso al sassofonista».
E Del Torto poi accenna ad altre tematiche festaiole: «I fuochi di artificio nelle feste non sono una priorità per i Comuni, né per noi elbani né per chi è sull'isola per scoprire le sue bellezze. Eventi dai costi esosi per la comunità, che non servono all'immagine turistica dell'isola, purtroppo priva di servizi, decoro e pulizia. In una parola priva di progettualità».
Stefano Bramanti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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