Gioco
«Clima pesante a Suvereto la politica è un’altra cosa»
L’ex sindaco Walter Gasperini replica a Camerini: il comitato No fusione non era nato per diventare un partito. E sulle terme non c’è un progetto
SUVERETO. Prosegue il dibattito politico a Suvereto. Stavolta interviene l’ex sindaco Walter Gasperini che replica alla nota di Alessandro Camerini.
«L’ho trovata - scrive - troppo distratta e attenta solo ad una parte della medaglia, forse sarebbe utile che si accorgesse che ogni medaglia ha il suo rovescio. Anch’io ero parte del Comitato No fusione ed ho fatto la mia battaglia senza offendere nessuno, ma Alessandro dovrebbe anche ricordare, se vuole essere onesto, che facemmo anche tanta fatica per mantenere un’azione corretta sulle posizioni di respingimento della proposta di fusione. Io, come altri, da elettore Pd l’ho fatto con tutta la forza che potevo rispettando gli altri: di quella battaglia ne sono orgoglioso e sarei pronto a rifarla se si dovessero ripresentare le stesse idee bislacche. Non tutti i sostenitori del No possono rivendicare tanta onestà, ma il coordinamento sì: questo ha portato fino in fondo il proprio ruolo con la giusta impostazione di una politica che cercava consensi per e non voleva niente contro. Mi piace ricordare che avevamo deciso di non accettare nel comitato partiti politici o gruppi consiliari, chi voleva aderire poteva farlo come persona, proprio perché non volevamo strumentalizzazioni. Così come avevamo deciso che il comitato non sarebbe mai diventato un gruppo politico che partecipava alle elezioni per governare, eravamo nati per difendere il comune non certo per governarlo. Peccato che proprio alla fine, anche tu caro Alessandro, hai dimenticato l’etica politica e ti sei affrettato a cavalcare l’onda della rabbia verso il Pd e, in compagnia di altri, avete fatto tutto per incanalare la protesta in un voto elettorale non per governare, bada bene, ma contro il Pd».
«Governare Suvereto significa farlo per i cittadini non significa farlo contro qualcuno che la pensa diversamente da noi. Per carità, è legittima l’assegnazione della maggioranza in consiglio comunale, quando le cose le fanno i cittadini debbono essere rispettate, ma voglio ricordare che anche gli eletti nella minoranza sono eletti e meritano tutto il dovuto rispetto. Finora ho visto solo la rabbia contro il Pd, al quale non vuoi nemmeno riconoscere il diritto a cambiare idea sulla fusione, ma così di peloso rimane solo il tuo giudizio che è chiuso dentro le tue idee. Così come fa molto ridere l’appello ad abbassare i toni che proviene dalla tua parte, quando non perdete mai occasione di offendere e denigrare il Pd ed i suoi rappresentanti».
«Quello che ancora dimostri di non aver compreso è che non è Assemblea Popolare che ha vinto ma è il Pd che ha perso regalando il governo del Comune su un piatto d’argento nelle vostre mani. Non voglio dare giudizi, perché fino ad oggi ho visto solo una forte opposizione al Pd, ma in quanto a governo e rispetto dell’istituzione siamo ancora all’anno zero e poi finiamola una volta per tutte con questa sciocca polemica sulle terme, è stato fatto l’iter che era già stato dichiarato in delibera dalla giunta Pioli, manca un progetto concreto, per ora avete solo aumentato notevolmente il valore della terra dove è previsto l’insediamento termale. Questi si chiamano “interessi” lo sai vero? Non ho nessun diritto o desiderio di prendere le difese del Pd o del suo gruppo consiliare, lo faranno gli addetti, Mi permetto soltanto di suggerirti che sarebbe più utile stare dalla parte delle regole, delle istituzioni e dei cittadini, puntando a fare gli interessi dei cittadini, rispettando le altrui opinioni e non denigrando mai l’avversario. Soprattutto si dovrà prendere atto che il Pd è un partito che discute, con il quale si può non essere in linea, nel quale le polemiche sono spesso anche troppe, ma rimango tra quelli che credono nei partiti. Non voglio definirlo nemmeno deteriorato o emarginato, è affermazione miope. La politica è cosa seria, non dimentichiamolo mai».
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