Il Tirreno

Tornano i vandali nei bagni pubblici

di Francesca Lenzi
I bagni chiusi per gli atti vandalici
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I bagni chiusi per gli atti vandalici

Danneggiati i servizi di via dell'Arsenale

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PIOMBINO Si ripetono più o meno tutti i giorni episodi di vandalismo all’interno dei bagni pubblici di via dell’Arsenale. Dall’articolo pubblicato dal Tirreno lo scorso 22 luglio non è cambiato nulla. Anzi, a essere precisi la situazione è peggiorata per il riproporsi quasi quotidiano di casi di inciviltà. Com’è possibile? È presto detto: il Comune ha deciso che i bagni pubblici di via dell’Arsenale, nel periodo estivo, debbano stare aperti tutto il giorno. Orario prolungato ma senza controllo. Un servizio senza dubbio positivo che risponde all’esigenza di residenti e turisti; se in inverno l’apertura era ridotta dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19, da fine giugno il servizio è prolungato dalle 10 alle 22. Peccato che l’orario di lavoro delle dipendenti della Cooperativa sociale giovanile, che ne gestisce il servizio, sia sempre di sei ore. In sostanza, è presente nella struttura una custode soltanto dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 22. Per il resto del tempo i locali restano privi di personale. Situazione della quale approfittano ormai da tempo alcuni visitatori dediti al vandalismo. Vandalismo. Ecco così, dopo appena venti giorni di nuovo orario, uno scenario avvilente, soprattutto nella parte riservata agli uomini: appendiabiti rotto, contenitori del sapone scardinati, pedaline alla base dei due lavandini per l’apertura dell’acqua staccati. Senza contare la sporcizia e i “dispetti” che le dipendenti trovano al rientro pomeridiano, come ad esempio i water intasati dalle salviette gettate all’interno. Il quadro d’insieme non è cambiato affatto dopo quasi un mese: i contenitori del sapone non sono stati sostituiti, le pedaline sono sempre assenti, l’appendiabiti non è stato sostituito. In più adesso sono stati rubati tutti gli specchi, ad eccezione del bagno per disabili nel quale lo specchio è fissato al muro. Inoltre, due giorni fa qualcuno ha pensato bene di entrare durante l’orario scoperto dal personale della cooperativa per lasciare una chiara impronta artistica: ecco allora vernice nera su water e lavandini (pulita da una dipendente) e scritte con pennarello indelebile su alcune porte. «Abbiamo sempre cercato di tenere questi locali con cura – afferma una delle dipendenti – Purtroppo in questo modo stanno finendo nel degrado. Passi per lo sporco che puliamo al nostro rientro, ma davanti a veri e propri atti di vandalismo è impossibile rimediare». Zero manutenzione. Dove non arrivano i vandali emergono disagi dovuti al tempo e alla mancanza di manutenzione. A lato della porta d’ingresso sono venute via alcune mattonelle, mentre un bagno per disabili, subito alla sinistra dell’entrata, mostra sulla porta il cartello “guasto”. «È così da anni – spiega una dipendente della Cooperativa – Non c’è però la chiave, quindi in nostra assenza può entrare chiunque. Il problema è la forte umidità lato via dell’Arsenale; quando piove entra l’acqua anche nel bagno, mentre spesso cadono strati di vernice per terra che puliamo con regolarità». La risposta del comune. «È un esperimento – afferma l’assessore ai lavori pubblici, Claudio Capuano – È la prima volta che proviamo un orario prolungato in parte privo di presidio. L’idea era di capire se avremmo potuto risparmiare in questo modo, e così in effetti è stato. A fine stagione comunque tireremo le somme, magari confrontandoci direttamente anche con la cooperativa, per capire aspetti positivi, limiti e quant’altro del nuovo orario. Sul materiale rotto, come ad esempio le pedaline, l’ufficio economato mi ha garantito che interverremo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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