Gioco
Et voilà, come il re dei dj ha ipnotizzato l’isola
L’arrivo in elicottero, l’ansia per le misure di sicurezza e poi tanto divertimento La cronaca di una giornata “in ufficio” del boss della musica elettronica
MARINA DI CAMPO. Provate voi ad agitare le braccia davanti a 8mila persone scatenate sparse su una spiaggia. Nella migliore delle ipotesi passereste inosservati, nella peggiore sareste presi per pazzi. Ecco, questa è la differenza principale tra voi e Bob Sinclar.
Sì, perché al dj e produttore francese va riconosciuto un pregio: è indiscutibilmente cool. Non c’entra più di tanto l’aspetto fisico, piuttosto un carisma riconosciuto in modo pressoché automatico dalle nuove generazioni; qualcosa che, è evidente, va ben al di là dell’indiscutibile talento.
Bob Sinclar non suona, non canta. Prende dei pezzi famosi, magari dimenticati negli anni come i tormentoni della Carrà e li riveste con i ritmi tambureggianti dell’house music. Ma chi ha vissuto il maxi evento di Marina di Campo ha capito che non si tratta solo di questo: il super dj ha ipnotizzato l’isola d’Elba ancor prima del suo arrivo. «Ci saranno almeno quindici mila ragazzi, i traghetti faranno corse straordinarie». «Sono state organizzati dei servizi navetta da tutta l’isola, alcuni traghetti sbarcano direttamente a Marina di Campo». E ancora: «So che ha affittato una mega villa sulla spiaggia, dormirà a Campo». Un tam tam continuo di voci, indiscrezioni e bufale: l’Isola d’Elba si è avvicinata in questo modo all’evento dell’estate. Alla grande serata che, come non accadeva da anni, ha riunito in una località elbana migliaia di ragazzi, turisti e non. E mentre un po’ tutti, amministratori, forze dell’ordine e addetti ai lavori pensavano con una certa ansia alle precauzioni e alle misure di sicurezza (mai troppe in eventi del genere), il vecchio Bob atterrava in grande stile con il suo elicottero privato nel campo da golf dell’Hotel Hermitage di Portoferraio.
Et voilà. Solo poche ore e l’ipnosi collettiva si è spostata sul palco allestito sulla spiaggia di Marina di Campo. Il dj arriva in auto sul lungomare, scortato dalle pattuglie delle forze dell’ordine e dalle body guard.
Sale sul palco quasi senza farsi notare, senza interruzioni della musica, senza annunci. Sarebbe troppo banale: Bob si mette subito alla consolle, fighissimo. Capelli sciolti, cuffie alle orecchie, cannottiera nera e barba incolta. La folla ci mette persino un po’ a riconoscerlo, ma dopo poco l’atmosfera si surriscalda e parte un tripudio di selfie con e senza bastone, video con i telefonini, braccia alzate e balli sfrenati. Per due ore la folla si muove compatta, sotto il ritmo ripetitivo della musica house. Fino all’una, quando - puntuale da vero professionista - Bob saluta l’Elba: «Bye bye». Il tutto, ovviamente, dopo un selfie come Dio comanda dedicato all’isola.
Il dj è risalito in macchina e, scortato da polizia e carabinieri, si è recato al Club 64 di Portoferraio, dove ha concluso la serata. A Marina di Campo il fiume di gente si è lentamente svuotato e sono iniziate le pulizie straordinarie per togliere dalla spiaggia la plastica abbandonata. Nell’aria la sensazione del grande evento appena terminato: una giornata “in ufficio” per il re dei dj Sinclar, qualcosa di più importante per Marina di Campo e per l’Isola d’Elba. Nessuno si è fatto male (ed è la notizia più importante visti gli ultimi fatti di cronaca di Riccione del Salento), non si sono verificati eccessi degni di nota e in tanti - anzi tantissimi - si sono divertiti.
Campo e l’Isola d’Elba hanno dimostrato di saper reggere l’urto di un evento giovanile di tale portata. E mentre sull’isola ci si divide tra i pro e i contro Sinclar, si discute sui modelli di comportamento, cultura dello sballo, musica ed esempi da seguire, Bob è già a bordo del suo elicottero. Pronto per un’altra serata. Troppo cool.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google