Il dolore
Da rivedere la divisione in zone
Risorse adeguate e in Comune un nuovo piano di classificazione
PIOMBINO. Stesso spettacolo, identico orizzonte, dai primi di aprile del 2014. Le norme regionali prevedono la riduzione del numero delle serate live nei locali in città. Il Comune cerca una soluzione che accontenti tutti.
«Il problema? – conferma l’assessore all’ambiente Marco Chiarei che si occupa anche di inquinamento acustico – I decibel e le multe che ne derivano. Tanti gli esposti che arrivano negli uffici». Proteste per disagi che ci sono, ma a volte anche no; il tutto va ad alimentare la polemica soprattutto sui social. E dagli uffici comunali, si comunica che intanto, appena ci saranno risorse necessarie, s’intende rivedere il piano di classificazione delle aree.
Il massimo che si può fare visto che già, una volta approvato il provvedimento in Regione, si è lavorato su eventi e deroghe per far incastrare al meglio quanto organizzato tra pubblico e privato; per far sì che le cose, risultassero, il più vicino possibile a quanto veniva consentito prima che il regolamento - gennaio 2014 - annunciasse la riduzione da 30 a 20 (dieci pubbliche e dieci private) del numero di serate concesse per ciascuna sottozona in cui è diviso il centro storico: un totale di venti deroghe/serate senza alcuna distinzione, però, tra pubblico e privato. Il che vuol dire: se in una certa sottozona il Comune organizza due serate, altre diciotto ne resteranno per i privati (locali, bar, ristoranti), se il Comune non ne realizzerà alcuna, tutte e venti saranno per i soggetti privati. Il concetto di sottozona, calibrato sul numero di ricettori, cioè edifici, che essa comprende, è importante per capire l’intero processo, dunque: l’area circostante la Rocchetta costituisce una sottozona, mentre un’altra è quella che include Abbè e Brulotto, praticamente attaccati.
Rocchetta, di conseguenza, può usufruire della possibilità di organizzare 20 serate musicali, Abbé e Brulotto si dividono tra di loro questo numero, con la sottrazione di eventuali serate organizzate dall’amministrazione, multe comprese.
Secondo quanto stabilito gli eventi all’aperto devono rispettare limiti di emissione di 70 decibel fino alle ore 22 e 60 dalle 22 alle 24, mentre per quanto riguarda gli eventi in ambiente interno si scende a 60 decibel fino alle 22 e 50 decibel dalle 22 alle 24. Per andare oltre? Permessi straordinari da Asl e Arpat. Eppure... basterebbero apparecchiature calibrate su decibel inferiori a questi numeri per non avere guai; altrove, tra l’altro, c’è persino chi arriva a dotare i clienti di cuffie wi fi per poter fare musica senza più limiti.
(c.c.)
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