Il Tirreno

Tra poesia e arte, tutta al femminile

Tra poesia e arte, tutta al femminile

A Monteverdi Ingrid Flora, Giulia Doneddu, Gaia Cassarri, Giuliana Balletti

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MONTEVERDI. Storie al femminile, di arte e cultura. Quella di Ingrid Flora, pittrice nata in Austria, vissuta in gran parte tra la Germania e la Toscana, è la storia di una artista che si è formata a Firenze e quando ha scoperto Monteverdi non lo ha più lasciato, se non nei giorni scorsi, dopo oltre 30 anni, costretta da motivi familiari a stabilizzarsi a Mannheim. Gli anziani del paese ricordano il suo arrivo negli anni Ottanta: «Prima straniera a comprare casa qui», un piccolo appartamento nel centro storico con una terrazza sopra i tetti da cui la vista spazia dalla Val di Cornia fino all'Elba.

Da allora, pur con frequenti andirivieni tra la Toscana e la Germania, Ingrid Flora (italianizzazione del cognome da sposata) non ha mai smesso di trascorrere lunghi periodi a Monteverdi. Dipingendo la campagna, i campi di ulivi, gli scorci del paese, i personaggi con cui via via faceva conoscenza. Una galleria di ritratti, veri e caratteristici. Meriterebbero una mostra solo loro. Ma una mostra si farà, verso Ferragosto: di ritratti e di paesaggi.

Perché Ingrid, come atto d'amore verso il paese in cui ha vissuto tanti anni, ha donato tutte le sue opere realizzate qui ai monteverdini, in particolare una parte della collezione al Circolo culturale Badivecchia, che si è impegnato con il suo presidente Riccardo Cassarri a esibire pubblicamente la donazione.

L'altra storia al femminile è, al contrario, una storia che comincia. Inizia da una parola magica, “libertà”, che alimenta la vena poetica di Giulia Doneddu, esami di terza media superati alla grande in giugno e a settembre avviata agli studi superiori. Nei mesi scorsi, sul tema della libertà Giulia ha scritto sul suo tablet alcuni versi, parole semplici e concetti profondi ("…la libertà è vita e se tutte le persone/amassero la vita/ la guerra sarebbe già finita"), che hanno particolarmente colpito la sua insegnante di lettere, Lisa Fedeli, una che di poesia se ne intende avendo vinto diversi premi in Toscana e fuori. Ed è così che i versi di Giulia prendono la strada del concorso nazionale”"Alfondo Di Benedetto - Sezione per le scuole Marco Alessio Capezzuoli”, che si tiene tutti gli anni a Boves (Cuneo), città martire della Resistenza, sono apprezzati dalla giuria e premiati. Giulia sale sul podio con il terzo premio assoluto e il primo dell’Istituto Tabarrini, il comprensivo cui fanno capo le scuole dell'Alta Val di Cecina. La giovane monteverdina quasi in un sussurro lo ha annunciato ai genitori e ai compagni. Da non crederci? Ma no, è solo l'inizio!

Due segnalazioni, infine. Mentre la giovane scrittrice Gaia Cassarri è in corsa con il suo quarto romanzo “fantasy” per un premio nazionale sul web, la giornalista Giuliana Balletti prepara con il circolo Badivecchia la mostra fotografica “Gente di Monteverdi” che sarà inaugurata il 12 agosto in vari luoghi del paese e il secondo volume di “Album di famiglie” con tante storie personali degli ultimi decenni. (g.p.)

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di Redazione web