Sicurezza
Scalini e pozzanghere, le barriere di Procchio
PROCCHIO. Ci sono le strisce pedonali che terminano su un marciapiede rialzato, insormontabile per chi non può camminare ed è su una carrozzina. Ci sono i viottoli d’accesso al mare che in caso di...
PROCCHIO. Ci sono le strisce pedonali che terminano su un marciapiede rialzato, insormontabile per chi non può camminare ed è su una carrozzina. Ci sono i viottoli d’accesso al mare che in caso di pioggia si allagano e rendono impossibile ai bagnanti diversamente abili raggiungere l’arenile. E, infine, vari scalini che minano l’accessibilità della frazione. Cesare Pastarini, turista di Procchio, ha inviato al nostro giornale una corposa documentazione fotografica sulle barriere architettoniche nella frazione marcianese. «Le foto – si legge nella segnalazione – rappresentano diverse barriere architettoniche presenti a Procchio e sul Lungomare allagato ogni volta che piove: l'acqua forma pozzanghere puzzolenti, obbligando le persone a salire sul muretto per transitare. Credo che le persone di buon senso e soprattutto i disabili ne saranno soddisfatte».
Il problema delle barriere architettoniche nella frazione di Procchio è rimasto irrisolto ormai da anni. E, di certo, è ben presente agli amministratori marcianesi. È dello scorso febbraio, infatti, l’approvazione del progetto definitivo “Procchio accessibile”. Un progetto da quasi 100mila euro che consiste nell'abbattimento delle barriere architettoniche e nel miglioramento dell'accessibilità al mare. Saranno rimossi tutti gli scalini e realizzata una passerella in legno nella parte di spiaggia pubblica, tale da poter condurre anche le persone diversamente abili in carrozzina fino al mare.
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