SENZA LA 398 INVESTIMENTI VANIFICATI
di GUIDO FIORINI Un collo di bottiglia. L’attuale strada di ingresso in città è una strozzatura che rischia di vanificare gli investimenti milionari per il porto, vero motore della ripartenza di...
di GUIDO FIORINI
Un collo di bottiglia. L’attuale strada di ingresso in città è una strozzatura che rischia di vanificare gli investimenti milionari per il porto, vero motore della ripartenza di Piombino. Sono bastate qualche corsa in più dei traghetti per l’Elba, e la contemporanea partenza di altri per la Sardegna, per intasare per ore l’intero asse viario da Fiorentina al porto. Famiglie accaldate e sudaticce hanno impiegato un’oretta per percorrere pochi chilometri e raggiungere l’agognata meta delle vacanze, mentre la gente di Piombino, ancora al lavoro, ha urlato di tutto dal finestrino e sui social network.
Il problema è serio. Perché se il porto con la Lucchini muoveva 7 milioni di tonnellate di merci all’anno, con il nuovo assetto e la Cevital può arrivare al doppio. Le stime sono queste, una manna per la città. Ma da dove passeranno i camion? Può una logistica industriale essere limitata da un’unica strada che si intasa solo con i turisti? E l’ipotesi crociere? Venti autobus in uscita e in entrata possono stare imbottigliati in un serpentone di lamiere rese bollenti dal solleone?
Servono i finanziamenti. Serve un colpo di reni della politica, cioè della Regione e del Ministero. Senza la nuova 398 il porto rischia di essere più un problema che un’opportunità.
@guifiorini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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