Sicurezza
Caos sulla strada per il porto quasi 6500 auto imbarcate
Quella di ieri è stata la giornata più difficile dall’inizio dell’estate con code da Fiorentina fin dalle prime ore del mattino. La Moby ha fatto sei corse straordinarie: 18450 i passeggeri per l’Elba
PIOMBINO. Quasi quaranta chilometri di auto, una dietro l’altra, in ingresso a Piombino: quella di ieri è stata la giornata più calda, e non solo per la temperatura esterna, di tutta l’estate.
Code infernali da Fiorentina al porto sono andate avanti dalle prime ore del mattino al tardo pomeriggio, quando la situazione è leggermente migliorata.
I dati ufficiali dell’Autorità portuale, alle 17 di ieri, quando si è iniziato a registrare un ritorno alla normalità, parlano di 6450 auto imbarcate per l’Elba e la Sardegna. Considerando quattro metri ad auto, più uno davanti e dietro, sono quasi 40 km ininterrotti di macchine.
I passeggeri imbarcati sono stati in totale 18750, circa duemila in più di sabato 1, quando pure ci fu il caos. La Moby ha fatto sei corse straordinarie, la prima alle 5 del mattino.
Gran traffico anche in uscita, ma meno concentrato, per cui ha dato meno problemi a livello di code: 5020 auto sbarcate per 13400 passeggeri.
Al porto la situazione è stata gestita al meglio, ma per le code c’è stato chi aveva il biglietto per le 9 ed è partito alle 11, con conseguente arrabbiature. Numerosi anche i malori, più che altro di persone anziane, ma il punto di primo soccorso sul porto ha risolto i problemi senza che ci siano stati casi particolarmente gravi.
Le ore più difficili sono state quelle al mattino presto e attorno all’ora di pranzo. C’è chi ha impiegato oltre un’ora da Venturina a Piombino. Un autobus di servizio dalla stazione di Campiglia alla città ha impiegato un’ora e un quarto, nonostante l’autista abbia tentato una serie di percorsi alternativi. Sui social network, in particolare su Facebook, sono state decine le foto postate da persone imbottigliate: «Sono arrivata al lavoro con quaranta minuti di ritardo - scrive una ragazza - pur partendo con mezz’ora di anticipo. Non è possibile che ogni volta succeda una cosa del genere». «Vogliono portare le crociere a Piombino? Ma da dove fanno passare gli autobus?» si chiede un altro. Il problema della nuova 398, insomma, è molto sentito. L’ultimo incontro in Regione apre qualche spiraglio, ma ora serve una decisa accelerazione. (g.f.)
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