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«Bus penalizzati, appello alla politica per un rilancio»

PIOMBINO. Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti tornano sui problemi del trasporto pubblico locale. «Il trasporto collettivo è un diritto che, a nostro avviso, negli ultimi anni è stato negato o messo...

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PIOMBINO. Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti tornano sui problemi del trasporto pubblico locale.

«Il trasporto collettivo è un diritto che, a nostro avviso, negli ultimi anni è stato negato o messo in forte discussione. Oggi più di ieri i cittadini hanno bisogno di un trasporto collettivo economico per recarsi negli ospedali a curarsi, per mandare i figli a scuola, per sbrigare faccende legali ecc. Pochi anni fa avevamo un servizio ben distribuito (in termini di copertura di territorio e orari giornalieri); oggi, dopo tutti i tagli fatti dalla politica, abbiamo un trasporto rarefatto, maldistribuito sul territorio e con orari che non si intrecciano con altri vettori (treni e navi). Non dimentichiamo che nell'azienda municipalizzata della Val di Cornia (di cui i comuni sono soci e proprietari) negli ultimi anni abbiamo perso circa 30 posti di lavoro».

«Questo fenomeno viene anche incentivato dal metodo con cui le amministrazioni locali stanno organizzando i servizi extra-Tpl (scuolabus, navette estive, campi solari, ecc.) facendo dei bandi di gara solo basati sul prezzo a ribasso e non sui contratti di categoria da applicare che certificherebbero i pieni diritti di chi svolge quel servizio. Questo sistema, in alcuni casi, determina l'uso di personale pensionato in altri la negazione di alcuni diritti dei dipendenti, come la puntualità di pagamento del salario. Questo modo di agire toglie diritti a chi lavora e speranze di futuro ai giovani».

«Inoltre dobbiamo registrare un aumento sensibile degli evasori, che va ad impoverire ulteriormente le risorse del settore, dovuto all'inefficacia delle politiche di contrasto al fenomeno (dobbiamo inoltre registrare numerose tensioni con i passeggeri sprovvisti di biglietti). Facciamo appello alla politica per trovare soluzioni concrete ai bisogni dei cittadini e dipendenti del settore per il ripristino dei diritti fondamentali di una società civile».

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