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le reazioni

Ciumei: «Non mi sono candidato»

Marini chiede più soldi: «Siamo noi a sopportare tutti gli sbarchi»

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CAPOLIVERI. I comuni dell’Elba confermano Capoliveri a capofila della gestione associata per il turismo, ma manifestano aspettative diverse rispetto al gettito previsto dalla tassa di sbarco. Gli amministratori durante l’incontro di giovedì si sono confrontati sui loro ruoli e obiettivi. Ha sgombrato il campo da equivoci il sindaco di Marciana Marina di cui era stata ipotizzata la candidatura alla successione a Barbetti come capofila: «Non ho mai considerato questa opportunità- ha specificato Andrea Ciumei –. Non era mai stato messo in discussione il ruolo di Capoliveri che è quello amministrativo. Le scelte non le fa Ruggero Barbetti da solo, ma vengono prese dalla conferenza dei sindaci, poi attuate dall’ufficio messo a disposizione della gestione associata da Capoliveri. Quindi le polemiche non hanno ragione di esistere». Qualche divergenza, piuttosto, il sindaco di Marciana Marina la mostra con le linee strategiche di promozione portate avanti dai professionisti, incaricati dalla gestione associata, Maurizio Goetz e Andrea Rossi, che proprio ieri hanno avuto un incarico triennale dal comune di Capoliveri risultando vincitori del bando. «Se anche fosse esistita l’ipotesi di una mia successione al coordinamento della gestione – dice Ciumei – sarebbe tramontata dopo questo incarico perché non condivido le linee strategiche che portano avanti, e l’ho sempre fatto presente in conferenza dei sindaci, ma essendo in minoranza non posso fare altro che adeguarmi ed accettare le decisioni degli altri colleghi. Che poi non fossi interessato al coordinamento lo dimostra anche il fatto che al momento non ho una struttura apposita per gestire questa funzione». E infatti Capoliveri ha incaricato da tempo un funzionario a cui recentemente ne ha affiancato un altro. «E comunque - termina Ciumei - la gestione associata non è un assalto alla diligenza e i denari devono essere spesi secondo quanto previsto dal regolamento».

Una linea che non trova concordi altri amministratori. Ad esempio quelli di Portoferraio o di Rio Marina che hanno chiesto un aumento della quota spettante ad ogni comune per le opere portuali, stradali e di decoro urbano. «Abbiamo fatto una richiesta ovvia, trattandosi di tassa di sbarco – ha fatto presente il vicesindaco portoferraiese , Roberto Marini – il nostro porto sopporta un gran carico veicolare che poi si distribuisce in tutta l’Elba, quindi riteniamo necessario un riconoscimento più ampio di quello attuale, perché la gestione associata deve garantire anche la cura dell’immagine dei territori». Chiede introiti maggiori anche il sindaco di Rio nell’Elba che pur essendo a capo di un piccolo comune deve far fronte a sempre nuove esigenze ed emergenze. «Abbiamo chiesto un incremento di 30 mila euro per la quota spettante ad ogni comune dalla tassa di sbarco – ha spiegato Claudio De Santi - viste le criticità che affrontano tutti i comuni elbani, in modo da arrivare a 100 mila euro ciascuno».

Antonella Danesi

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