Gioco
Accordo fra i sindaci, fino a novembre
Con l’aumento della tassa di sbarco (da 1 a 1,50 euro) gli introiti a fine stagione aumenteranno dell’11%
CAPOLIVERI. L’undici per cento in più degli introiti nelle casse della Gestione Associata del Turismo, grazie alla tassa di sbarco (corretta ad aprile 2015 da un euro a un euro e cinquanta).
Queste le previsioni a stagione conclusa. Più soldi, dunque, ai Comuni elbani. Dal primo gennaio di quest’anno fino al 30 giugno si era registrato un incremento di oltre il cinque per cento (esattamente del 5,90%). Ora, tutto lascia presupporre che si centri l’11%. L’ha annunciato in conferenza dei sindaci, il primo cittadino di Capoliveri Ruggero Barbetti, capofila delle otto municipalità insulari per la gestione della Gta, in occasione dell’incontro voluto dalle associazioni di categoria elbane a proposito delle “esternazioni” fatte sui social sempre da Barbetti all’indomani della creazione di una pagina Fb su cui si chiedeva ai diretti responsabili maggiore trasparenza in merito all’impiego e all’utilizzo dei soldi derivanti dalla tassa di sbarco.
L’incontro è stato proficuo. È servito per capire come si muoverà in futuro la macchina amministrativa della Gta, la quale avrà come punto nodale, la riunione del 30 novembre prossimo in occasione della quale saranno tratte le conclusioni relative al bilancio delle attività svolte e intraprese e insieme si porranno le basi sul futuro dell’ente medesimo.
«Non me l’ha detto il dottore – esordisce Ruggero Barbetti – di occuparmi dell’amministrazione della Gta. Non sono affatto attaccato alla poltrona e questo l’ho più volte ripetuto nel corso della riunione. Se c’è qualcuno in grado di mandare avanti l’organizzazione, si faccia avanti. Ben soddisfatto nel passargli il testimone».
Ma al termine della riunione, raccogliendo le singole impressioni dei vari sindaci si avvertiva la volontà di continuare avendo per capofila Capoliveri.
Per cui fiducia ancora a Barbetti e al suo staff. «Ci sono alcune persone – continua in tono polemico il sindaco di Capoliveri – che pensano che si possa liberamente rubare e far soldi semplicemente gestendo la cosa pubblica. Non è affatto così, almeno nel nostro specifico caso».
«Uno degli aspetti più complessi della gestione - ha sottolineato ancora Barbetti - sono le difficoltà di spesa legate all’approvazione del bilancio 2015».
Cosa che ha costretto il comune ad impegnare la capacità di spesa di quest’anno, per 400 mila euro, in dodicesimi, vale a dire 35 mila euro al mese.
«Nonostante questo – ha continuato Barbetti – abbiamo registrato un aumento a due cifre nella vendita dei biglietti. Da gennaio a giugno le compagnie di navigazione parlano di un incremento del 5%, da luglio Toremar e Moby hanno registrato un +6% rispetto al 2014». Adesso lo staff di Capoliveri è attualmente impegnato nel rivedere quale saranno le quote destinate ai singoli comuni elbani. Si parla (ma adesso è prematuro) anche di un’entrata superiore che si quantifica attorno ai trenta mila euro. Ma si ragionerà su questo più tardi.
Luigi Cignoni
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