La manifestazione
«Ma il Comune non sta facendo abbastanza»
Il Movimento 5 Stelle all’attacco: vanno trovati fondi per consentire una vita dignitosa a tutti
CAMPIGLIA. Per il Movimento 5 Stelle il Comune non fa abbastanza per l’emergenza abitativa.
«Siamo di fronte ad una situazione che nel tempo si è aggravata, complice anche la crisi economica che mette in difficoltà sempre più famiglie. Complici anche gli obblighi dettati dalla "spending review" nazionale, che impone ai comuni di non contrarre fitti, facendo venir meno gli strumenti adottati in passato. Resta però la necessità di fornire risposte a questo dramma. Gli ultimi episodi che riguardano il nostro comune ci fanno ben riflettere, soprattutto in presenza di un aumento del fenomeno della cosidetta "morosità incolpevole", ossia quella morosità determinata dalla perdita del posto di lavoro. La crisi sociale che stiamo vivendo impone risposte straordinarie e soluzioni intelligenti sul fronte dell'emergenza abitativa, che l'Amministrazione comunale dovrebbe attivare nel rispetto delle regole e delle prescrizioni di legge, come per esempio delibere recanti “misure urgenti e straordinarie in ordine ad interventi per il disagio abitativo”, immettere sul mercato alloggi con affitti a prezzi sociali e con prestazioni energetiche di qualità, per ridurre le spese di gestione e quelle condominiali che stanno diventando un costo importante che si aggiunge all'affitto, contributi per chi si fosse trovato in situazione di difficoltà, come cassa integrazione, mobilità, contratto di solidarietà, licenziamento a seguito di chiusura aziendale o a conclusione del periodo di attivazione degli ammortizzatori sociali. Riteniamo molto impreparato il Comune di Campiglia a far fronte al sempre più dilagante e diffuso dramma dell'emergenza abitativa. Come M5S, oltre alla mozione presentata dove veniva richiesto il censimento degli immobili sfitti, abbiamo presentato un'interpellanza circa la destinazione di immobili sfitti in maniera temporanea. Consapevoli che tali soluzioni abitative sono per l’emergenza, non condividiamo l'esigenza di liberare i 7 alloggi che possiede il Comune per ristrutturarli avviando il progetto di una struttura di coabitazione.Pensiamo che possa creare ulteriori emergenze abitative senza arginare il problema. Onde evitare gesti estremi da parte di chi vive questi gravi disagi, preghiamo l'Amministrazione di sforzarsi ulteriormente alla ricerca di fondi».
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