Sicurezza
È iniziata la raccolta dell’oro rosso
Venturina, Pasquale Petti fa il punto sui pomodori: «Buona qualità, ma costretti a selezionare per il gran caldo»
VENTURINA. Inizia la raccolta degli splendidi pomodori della Val di Cornia. E il Gruppo Petti, di Venturina, fa il punto.
«È iniziata in questi giorni la raccolta ed il conferimento dell'oro rosso toscano negli stabilimenti dell'Italian Food Spa di Venturina - afferma Pasquale Petti, amministratore delegato del Gruppo -. Rispetto all'anno precedente abbiamo anticipato la raccolta a seguito della programmazione sviluppata con l'Asport (Associazione produttori ortofrutticoli) per ottenere la migliore qualità del pomodoro toscano, necessaria per il confezionamento dei prodotti Petti - Il pomodoro al centro, eletti prodotto dell'anno 2015 nel settore conserve di pomodoro».
«Per ora abbiamo riscontrato bacche di pomodoro particolarmente tendenti al giallo e all'arancione, a causa delle elevate temperature. Questo ci sta costringendo a selezionare moltissimo, per garantire ai nostri consumatori prodotti dal colore rosso intenso che ci caratterizza. Speriamo che il forte caldo non abbia condizionato allo stesso modo i frutti con maturazioni medie e tardive: in caso contrario prevediamo perdite di resa molto elevate, rispetto alla sovrapproduzione che tutti si aspettavano».
«Partendo dalla programmazione coordinata con l'Asport abbiamo messo a coltura una superficie superiore a mille ettari al fine di ottenere un quantitativo utile per la trasformazione dei nostri prodotti, per cui utilizziamo solo pomodoro toscano lavorato a bassa temperatura (cold break). Inoltre abbiamo aumentato il programma delle produzioni biologiche supportati da un incremento delle superfici coltivate necessarie a fornire la produzione con il metodo biologico per le nostre referenze, ovvero Gli speciali - datterini pelati bio ed Il sublime - passata di datterini bio. Abbiamo inoltre riscontrato che nei campi a regime biologico i pomodori sono stati protetti dalle scottature dalla massa erbosa»
«Il legame che abbiamo instaurato con la parte agricola gestita da Asport ci consente di assicurare le produzioni necessarie e unire le necessità del produttore a quelle del trasformatore»,
«Insieme all’Asport siamo soddisfatti di poter annunciare anche un incremento delle superfici coltivate a pomodoro da industria nella Regione Toscana, che quest'anno conquista il 4,3% circa delle superfici italiane a fronte del 4,1% del 2014 e del 4.0% del 2013. Questo grazie alla crescita delle quote di mercato dei prodotti Petti - Il pomodoro al centro della linea 100% pomodoro toscano, nata dal forte legame del gruppo industriale con il territorio regionale e che sta riscuotendo un crescente interesse dei consumatori nazionali e dei buyer: ad oggi infatti la distribuzione ponderata dei prodotti Petti - Il pomodoro al centro è di circa 45 punti».
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