Lutto
«Senza 398 il nuovo porto è inutile»
Il sindaco Giuliani e il commissario Guerrieri a Firenze: obiettivo trovare i finanziamenti per la nuova strada
PIOMBINO. La 398 è adesso una priorità per Piombino. Lo hanno ribadito con forza, in un incontro a Firenze in Regione ieri mattina, il sindaco Massimo Giuliani e il commissario dell’Autorità portuale Luciano Guerrieri. Alla riunione c’erano il consigliere Gianni Anselmi (vedi a lato, ndr), l'assessore Vincenzo Ceccarelli, il capo di gabinetto del presidente Rossi, Ledo Gori e il consigliere Gianfranco Simoncini.
«Adesso che è chiaro che l’asse di penetrazione verso il porto - ci ha detto il sindaco, Massimo Giuliani - non è più nel progetto della Sat, vanno trovati i fondi per realizzarlo. E se una parte della progettazione, il lotto 1 da Montegemoli a Gagno, è già di fatto pronta, c’è anche da rivedere la seconda parte, visto che senza la fabbrica le condizioni sono mutate e costerà parecchio meno. Quello originale, per fare lo “slalom” fra gli impianti, era in gran parte in viadotto e anche in galleria. Adesso non servono più questi accorgimenti. L’obiettivo è avere un finanziamento complessivo, è un’opera fondamentale per il porto e per tutta la città di Piombino».
Due fasi. L’intera opera dovrebbe costare circa 100 milioni di euro. Al momento ce ne sono già stanziati, nel bilancio della Regione, circa 20 e l’Autorità portuale ne mette altri 16 per realizzare lo svincolo, l’opera andrà a gara già a settembre. Vanno trovati gli altri, ma i contatti fra Regione e ministero, con il ministro alle infrastrutture Delrio, sono già in fase avanzata.
«Si tratta di un’infrastruttura fondamentale - aggiunge il commissario dell’Autorità portuale, Luciano Guerrieri - e in tempi brevi vanno reperiti i finanziamenti necessari. È un’opera da “ultimo miglio”, senza la quale tutti gli altri investimenti rischiano di perdere valore».
Se da una parte i finanziamenti andranno acquisiti in un’unica soluzione, dall’altra i lavori saranno suddivisi in due parti.
«Il tratto che va dalla fine delle quattro corsie a Montegemoli fino a Gagno, al porticciolo di Terre rosse, è già progettato, mancano solo piccoli ritocchi. Lo svincolo lo finanziamo noi e andrà a gara entro poche settimane. L’altro tratto, i vecchi lotti 2 e 3, dovrà essere riprogettato, visto che la fabbrica non c’è più. E come Autorità portuale siamo pronti a finanziare anche gli studi necessari alla progettazione, pur di fare in fretta».
Perché il porto, ormai, è quasi pronto. Ma le nuove strutture non possono fare a meno di avere un collegamento scorrevole alternativo a quello attuale.
«Non possiamo permetterci un collo di bottiglia. I lavori alla nuova banchina sono di fatto terminati, il dragaggio è finito da tempo, il piazzale lo completeremo entro la fine dell’anno. Insomma, il porto rispetta i tempi e va anche oltre».
Altre tre opere, infatti, stanno per partire: «Abbiamo al via la gara per lo svincolo, sono 16 milioni di euro, altrettanti per un ulteriore dragaggio accanto alla nuova banchina per consentire insediamenti importanti e l’allungamento del molo, per venticinque milioni di euro. Tutti questi investimenti faranno ripartire l’economia e porteranno flussi importanti. I contatti con il ministro Delrio per i finanziamenti sono molto avanzati e tutti, ormai, comprendono che non si può più perdere tempo».
@guifiorini
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