«Meno disagi con una petizione»
“Porta a porta” per i rifiuti: così “Marciana insieme” elenca i limiti
MARCIANA. «Sempre più probabile la nascita di una petizione popolare per rivendicare miglioramenti alla raccolta differenziata “porta a porta”». Lo afferma Simone Barbi, capogruppo di “Marciana insieme”, team di opposizione, che vuole trattare col sindaco Bulgaresi, soprattutto due punti necessari a rendere più efficace la nuova gestione avviata in maggio: un servizio a domicilio per gli anziani e la creazione di Centri di raccolta.
«Nessuno è contrario a questa nuova gestione della differenziata – dice Barbi – ma ci vuole buon senso e la maggioranza non potrà che far proprie le nostre richieste che vengono dalla gente, la quale vive sulla propria pelle certi malfunzionamenti. Punto cruciale da risolvere è quello della raccolta nei centri abitati maggiori di Marciana e di Poggio, dove risiedono molti anziani che non possono conferire rifiuti la sera alle 21 andando lontano da casa, anche in prospettiva dell’inverno. Ci vuole, come detto in consiglio, un servizio a domicilio per le persone in difficoltà: sindaco d’accordo le settimane passano».
«Altra questione il disagio per il turista, perché nel weekend funziona solo l’Ecostop – aggiunge – Un camion passa per i paesi, in certi orari e le persone devono portare i sacchi. Ma il villeggiante non può condizionare le proprie ferie così! Qualcuno potrebbe essere tentato di portare i sacchi nei bidoni dei Comuni vicini. Per questo ci vogliono Centri di raccolta permanenti, anche limitati al periodo estivo».
Barbi mette poi in evidenza anche gli elevati costi del servizio che la minoranza sta valutando: «Ci vogliono 800mila euro, richieste da Esa per tale raccolta. Tanti soldi dal 25 maggio fino alla fine dell'anno e inoltre a tale spesa va aggiunto il costo, senza dubbio elevato, dello smaltimento. Stiamo studiando tutto ciò e mettendo insieme le questioni si pensa di far partire una petizione popolare, utile a far sentire la voce delle persone e far prevalere le esigenze reali sul metodo attuato dal Comune, che pare non tener conto di problemi e disagi».
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