Lavori socialmente utili per i migranti
Via al protocollo d’intesa tra Comune di Campiglia e prefettura. La Ticciati spiega: «Nessun onere in più»
CAMPIGLIA. Attivato il protocollo d’intesa tra Comune e prefettura per inserire i migranti ospiti sul territorio in lavori socialmente utili. Manca solo la ratifica con la firma in prefettura. Il documento era stato presentato durante la seduta pubblica della terza commissione, il 20 luglio scorso, ed è stato approvato a maggioranza (con i voti favorevoli di Campiglia Democratica) dal parlamentino cittadino nell’ultima seduta, il 29. Contrario il voto delle opposizioni.
«L’amministrazione provvederà a garantire un’assicurazione di responsabilità civile contro terzi, che non comporta oneri perché di fatto è un’estensione dell’assicurazione che il Comune ha già per i propri dipendenti – ha spiegato l’assessore al sociale Alberta Ticciati – e un’assicurazione contro gli infortuni nel caso i migranti parteciperanno ad attività di manutenzione e decoro urbano (spesa coperta da un contributo regionale di cui farà richiesta l’amministrazione)». Per concretizzare quanto previsto dal protocollo, ha spiegato Ticciati in consiglio, da mesi è stato avviato un lavoro di concertazione con le associazioni locali e non, per mettere in piedi progetti di attività. «C’è già un progetto della Consulta del sociale – ha continuato l’assessore – Anche la cooperativa Odissea di Lucca (che gestisce l’accoglienza dei 7 migranti ospiti nell’appartamento di Romano Busdraghi, ndr) mi ha presentato un progetto, così come la cooperativa sociale del lavoro. Poi abbiamo la disponibilità di associazioni sportive e altri soggetti interessati ad ampliare quanto messo nero su bianco. Siamo pronti, aspettiamo solo la firma con il prefetto e mi auguro che da settembre si possano già attivare i lavori». La discussione è poi passata alle dichiarazioni di voto: contrario quello dei due terzi delle minoranze, astenuto il Movimento 5 Stelle.
«Siamo favorevoli ai lavori socialmente utili – ha detto il consigliere Cristina Chesi – Le nostre perplessità sono su come viene gestita l’accoglienza da alcune associazioni e cooperative. Infatti abbiamo presentato un’interrogazione al ministero dell' Interno (depositata il 18 giugno) relativa all'associazione che gestisce il centro di accoglienza a Campiglia stazione. Per cui ci asteniamo in attesa dell’esito».
Stesse perplessità anche da parte della lista Comune dei Cittadini. «Il nostro voto non è favorevole – ha detto Niccolò Pini - perché non si capisce come e se la Homo Diogene porta avanti attività di accoglienza». Per il centrodestra «voto contrario – ha spiegato Federico Pazzaglia – perché non vogliamo renderci complici della inefficiente politica dell’immigrazione del Governo e di una gestione degli arrivi in Italia totalmente sbagliata, che vede nascere come funghi associazioni e cooperative».
Annalisa Mastellone
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